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CAPO SETTIMO
VIAGGIO DI UN COMITO VENEZIANO
DA ALESSANDRIA ALL’ASSEDIO DI DIU.
38. Toichè secondo l’ istituto nostro le relazioni de’ viaggi,
che principalmente abbracciano la Storia, e poco alla Geografia ¬
son profittevoli , non fanno per noi, per tal cagione ommettiamo ¬
i libri tre delle cose de Turchi di un anonimo Veneziano, -
sebbene per notizie di tal fatta pregevolissimi, quali dal
Manuzio subito dopo i viaggi del Roncinotto son riportati, e
senza meno al testè enunciato viaggio ivi pościa inserito ci appigliamo. -
Trovandosi in Alessandria l'anonimo Comito, di cui
si tratta, colle galee di mercato capitaneggiate dal magnifico
messer Antonio Barbarigo nel 1537 lorchè Solimano Gran Turco -
movendo guerra contro i Portoghesi nell’ India, la ruppe
ancor colla Signoria di Venezia ; dal Bassà dell’ Egitto d’ ugual
nome fu posto l'embargo su tutte le navi venete, e scelti tutti ¬
i più atti al servigio di mare di tal nazione, tra cui l'anonimo. ¬
Disposta la flotta, e presone il comando lo stesso Soliman ¬
Bassà, scrive il nostro Comito : ai 27 di giugno del 1538
ci levammo dalla bocca del Suez con tutta l'armata per andar ¬
in India, e fu navicato per ostro scirocco, e fu dato
fondi avanti sera in uno luogo chiamato Corondolo, ove Moisè ¬
delte con la verga, e aperse il mare , e qui fu sommerso
Faraone con tutto il suo popolo: e per questo vien chiamato ¬
il Mar Rosso. In detto luogo sono di fondo pussa dodici ¬
, larghi da Suez miglia sessanta, ove si stette una notte,
Quanto ei dice del sito del memorando passaggio del popolo
eletto, appien si affà colle più accurate ricerche, di che si vegVOL. ¬
II.