sua vita, la quale si trasferisce giornalmente agl' Infermi, -
operando Iddio pe' meriti di quel gran Santo
cose miracolose. Eravi ancora il Corpo della Santa
Martire, che trovo appellata Spesina Bona dal Giamboni -
nel suo Diario Sacro, relativamente alle lettere
scritte nell' Urna. Fu donato dai Granduchi di Toscana, -
giuſta la tradizione de' Padri Barnabiti, che di
esso non hanno mai avuto ne lapida, nè cartapecora, -
nè altro documento: solamente dicendosi, che i
Reali Principi graziassero di questo sacro dono un
loro Teologo. Dalla qual cosa si può congetturare,
che sia regalo di Ferdinando II. al Padre Don Agnolo -
Bossi, insigne Scrittore dell' Ordine, e Teologo di
quel Granduca; o pure di Cosimo III. forse al P. Don
Jacopo Antonio Morigia, che fu Teologo di S. A. R.
poi Maestro del Gran Principe Ferdinando, Vescovo di
S. Miniato, Arcivescovo di Firenze, e Cardinale;o
finalmente dir si può ancora (giacchè nel cosi dire,
rammento con piacere gli illustri Padri stati in questo
Collegio di Firenze) che il Corpo di questa Santa un
dono fosse molto proprio fatto dal Cardinale Gio: Carlo -
de' Medici al letteratissimo P. Ottavio Boldoni, il
quale con fama di Lettere venuto da Milano sua Patria -
a Firenze, fondò poscia nel 1644. fatto Proposto -
del Collegio della SS. Annunziata della Città di
Peſcia, ivi l'Accademia degli Ocalati, sotto gli auspizzi, -
e protezione di quel Gran Cardinale vero Padre
delle Lettere, e de i Letterati Uomini. Era veramente
il Boldoni per il secolo suo un Uomo grande in Lettere
Latine, Greche, e nell' Antiquaria: come mi asserisce
il Sig. Can. Giulianelli, il quale coll' occasione, che
nel 1740. fu in detta Città di Pescia Professore di Lettere -
mandatovi da questo Governo, avendo intrapreso
a far la Storia Letteraria di quella Città, avea queste,
e le seguenti Notizie raccolte del benemerito P. Boldoni -
: Theatrum Temporaneum Aeternitati Caesaris Montii -
S. R. E. Cardinalis, & Archiep. Mediol. Sacrum
Oct. Boldonio Cl. Reg. S. Pauli Med. 1636. Oct. Boldo-Tom. -
IX.
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