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FATTE IN LUCCA.
zo. Il Signor Martini mi fece osservare i residui
delle antiche Mura Castellane, che in più parti s’incontrano, -
d'assai minor periferia che le moderne
fortificazioni. Sono esse molto salde e belle, di Calciſtruzzo -
incroſtato da ambedue le parti di mattoni
per taglio. Restano tuttora in piedi, e ben conservate -
due Porte molto larghe e doppie, che formano -
un Maſtio, la di cui apertura esteriore è in dirittura -
della muraglia. La luce della porta coll' arco -
semicircolare, e grandissima, come dissi, perciò
malagevole a potersi difendere. Le imposte erano
alla porta esteriore, non versatili sopra arpioni come -
si uſa oggigiorno, ma sopra cardini, l'inferiore
de' quali: posava in terra, e il superiore entrava in
certi incavi di pietra che si vedono tuttora nell'alto, -
e si fortificava con una stanga, le buche per la
quale similmente si vedono. Il più notabile si è il canale -
per la Saracinesca, o cateratta da potersi calare
ne bisogni per fortificare la porta; l' uso della quale
non sit crederebbe tanto antico. Sopra a queste raddoppiate -
porte si solleva un torrione o Mastio, quasi
come quello della porta vecchia del Borgo a S. Niccolò -
di Firenze, ma più grande, e più bello, poichè -
è tutto incrostato di pietre lavorate a scarpello -
di vario colore, cioè verdognolo, nericcio, e
biancastro, spartite con eleganza. La porta esteriore
è meſsa in mezzo da due alti torrioni in forma di
mezzi cilindri, vale a dire non fatti a scarpa, con
incroſtatura compagna al Mastio della porta. In uno
di questi torrioni si distingue la rappezzatura d'altra
fabbrica più moderna. In una di queste porte detta
il Portone de' Borgbi, la quale resta più vicina alla
moderna Porta Fiorentina, si vede che la porta era
doppia, cioè che si poteva entrare nella Città per
due porte contigue, ciascheduna fornita del Mastio
e rad-4 -