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poi, che la scarsità di memorie de' tempi antichi permette, -
che si trovi, io ho due ricordanze, e la prima
è un Contratto di Case vendute da Orlandino Megliorelli -
da Prato, a Don Zanobi Abate di S. Pancrazio,
ed è chiamata a confino Ecclesia S. Bartholi de Florentia, -
rogato Ego Soldanerius Not. Flor. 1241. l'altra è
il trovarsi additata dall' antico Calendario Strozziano
con solennità la Sacra nel 21. di Marzo, con un concorso -
grande di Popolo, e calca di niente più.
V. Una vicenda però notevole osservare si vuole,
accaduta da un tempo in quà a questa Parrocchia, che
è l'eſſsere ella ſtata unita al Capitolo dell' Insigne Collegiata -
di S. Lorenzo da Papa Innocenzio VIII. nel 1486.
Idibus Julii an. 2. Pont. col consenso dell' Arcivescovo
di Firenze, cui ſpettava la presentazione del Rettore;
e qui ſvanisce la congettura di Stefano Rosselli, che
nel suo Sepoltuario scrisse come appresso, Par verisi-„mile, -
che ciò seguisse ne' tempi di Leone X. o di
„Clemente VII. che come ambedue della Casa de i Me-„dici, -
e per conseguenza Padroni erano della Colle-» -
giata di S. Lorenzo ,, Per ſegno poi di Padronanza
acquistata da detto Capitolo, ogni anno nel di 24. di
Agoſto feſta di S. Bartolommeo, viene il Clero suo a
cantarvi la Messa, e primi, e secondi Vespri, presentandoſi -
altresi da' medeſimi Canonici ne' casi di vacanza -
il Paroco amovibile ad nutum.
VI. E ſe ci pare, che abbiamo soddisfatto alla intenzione -
di arricchire questa Storia di pellegrine notizie, -
non basterà certamente al Leggitore mio qui, ove
conviene descrivere qual sia al presente la Chiesa; per
lo che ci sarà d'uopo considerare quel di più, che in
esia ſi conserva. E facendomi appunto dalla Porta, mi
piace osservarne il lavoro, che è di pietra, ed assai
antico, con sopra in marmo di mezzo rilievo due
Deagoni, aventi in mezzo una roſa di marmo vaghissima, -
quali Dragoni mi giova credere, che sieno un geroglifico -
allusivo a Cristo noſtra salute, il quale usavasi
dagli antichi Criſtiani di collocare sulle Chiese, sugli
Al¬