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RITRATTI DI PITTORI
molto per i Principi Medicei protettori suoi
e delle Arti; talchè venne richiesto dai Pontefici, -
dagli Imperadori , e da altri Regnanti,
e fu regalato con opere loro dai due sommi
luminarj della scuola pittorica delle Fiandre, -
Rubens e Van-Dych. Firenze contò il
maggior numero di sue opere tanto in quadri -
di composizione che di effigie, e fra le
molte si celebrano il ’giuramento prestato
al Serenissimo Ferdinando II, ora esistente
in una sala terrena del Palazzo Pitti, ed i
ritratti che sono in questa Galleria, del Galileo -
già da noi pubblicato (2), e di un personaggio -
ignoto. Niuno dei suoi dipinti manca
di buon disegno, di vigoroso colorito , di ben
intesa gradazione di scuri e di fusione di tinte; -
e solo per quest’ ultimo pregio, come
per l’impasto, è un poco inferiore agli altri
il suo proprio ritratto che or si pubblica,
il quale è altresi alquanto cresciuto negli
scuri.
L’amore ed i favori de’quali era Giusto
onorato dal Gran-Duca destarono contro lui
invidia nei Cortigiani, che egli tenne in freno -
coll’estrema modestia, e col carattere
(2) V. Serie I. Vol. II. pag. 73