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cesco religiosamente mori; mentre sebbene detta
ottava ſi celebri nel giorno undecimo, tuttavia
cominciando questa, secondo il rito ecclesiastico,
dai primi vesperi del giorno antecedente, salvasi
che propriamente il di dell' ottava di detto Santo
paſſaſſe a vita migliore. E che propriamente mancasse ¬
sul terminar del giorno decimo, e nell' approssimarsi ¬
del seguente, può rilevarsi dal non
eſſere ſtato ſeppellito che nel dodicesimo. Di ciò
rimaſe piena teſtimonianza nel libro de morti della ¬
Chieſa di S. Agata di Urbino, ove furono
scritte queste parole:
Die X. Mensis Octobris 1617.
Rmus Dns Bernardinus Abbas Vastallæ filius
quondam Francisci Baldi de Urbino, & quondam
Dnæ Virginiæ Montanari Pifaurensis ætatis annorum -
65. in domo sua, in communione S. Matris
Ecclefiae animam Deo reddidit; cujus corpus sepultum ¬
fuit die duodecimo : a probato Confessario
confessus, Ss. Viatico refectus, ac Sacri Olei unctione ¬
roboratus per me D. Dorotheum Leonellum
Fanensem Curatum. Meritano quindi correzione
lo Scarloncino, ed il Ghilini, i quali confufero
il giorno della sua sepoltura con quello della
sua morte.
Le solenni esequie, per quanto raccogliesi
dal libro della Sagriſtia de' Padri Minori Conventuali ¬
di Urbino, celebrate furono il giorno
terzodecimo dello ſteſſo meſe. In tal circoſtanza
fu pomposamente apparata a lutto la Chiesa, e
comparvero molti componimenti poetici in lode
del defunto, tra' quali fu una Elegia latina di
Pierfrancesco Maccio Durantino, che si vede alla
stam.