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MEMORIE ISTORICHE DELLA CVPOLA
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Nè può esservi: conciossiachè dagli Arconi, di
producitore de’ danni è riputato l’indebolimento di
cui si ragiona, non è la Volta immediatamente
quelle quattro parti del Tamburo, che sono state
sostenuta, mentre tramezzo vi sono gli Archi di
lasciate vote per fabbricare in que’ voti le quattro
Rinforzo, anch' essi per sostenere la Cupola coScale ¬
a lumaca. Sono essi voti TVXY (si veda
strutti. Ad essi Archi di Rinforzo (de' quali si è
[TAV. XI. J la Figura della Pianta della Cupo3. ¬
altrove ragionato, e sene è indicata in una
la ) non solo dentro del vivo delle parti del Tam[TAV. ¬
A. FIG. IV. J Figura l’ idea ) formati dentro
buro, ma come nei centri di quattro de’ sedeci
al Tamburo, convien avere attentissima riflessione:
Pilastri, o Contrafforti G del Tamburo medesitale ¬
essendo la loro costituzione per ajutare gli Arcomo; -
che riputar si debbono per parti sostanziali
ni sottoposti a sostenere l' eccessivo sovrapposto peso,
della gran Mole : [ TAV. III.—X. J le Figure
che, se quegli Archi di Rinforzo si potessero intied' ¬
essi quattro Contrafforti si veggono distinte con
ramente vedere, forse che si troverebbe probabile,
i Numeri III. VII. XI. XV. All’ Autore di quech' ¬
essi, anche da loro soli, la Volta della Cupola
sto siſtema parve, che non possa porsi in controregger ¬
potessero . Certamente però vi è una evidente
versia , che dal vano delle Scale derivi la vera
ragione di persuadersi, che l’origine primaria de'
causa de movimenti , che si dicono osservarsi giordanni ¬
non possa attribuirsi a' difetti degli Arconi,
nalmente nel Tamburo . Ma non è però questa
essendo a questi gli Archi di Rinforzo sovrapposti.
una proposizione conforme al vero : conciossiachè nel
524. In terzo luogo viene da farsi consideraziomedesimo ¬
tempo, che le Figure di que’ quattro
ne sopra il sistema dell’ allargamento della Cupola.
Contrafforti si osservino, convien anche osservare le
e del sottoposto Tamburo. Di esso sistema appariFigure ¬
d’altri dodeci Contrafforti G (segnati con
sce un qualche barlume in alcune Scritture antei ¬
Numeri I. II. IV. V. VI. VIII. IX. X. XII. XIII.
riori al Parere de’ tre Matematici: ma egli è poi
XIV. XVI.) i quali sono, come que’ quattro, col
quel sistema tanto distintamente costituito, e con
pieno del Tamburo legati, non però aggiacenti a
si nuovi modi, e con si chiari lumi esposto in esso
Scale ; e non ostante tra essi ve ne sono alcuni,
Parere, che ben si può nominarlo il sistema de’ tre
che hanno sofferti danni simili, e uguali a' danni
Matematici. La materia, per formar quel sistema,
di quegli altri quattro. Quindi si può argomentar
fu la supposizion della dilatazione della Cupola, e
cosi: quando i Contrafforti non corrispondenti alle
corrispondentemente del Tamburo ancora. Del qual
Scale hanno patito ugualmente, che i corrispondensiſtema ¬
si può (secondo l’opinione de’ tre Mateti, -
non può esser vero, che debbansi riputar esse
matici) immaginarsi la forma, se si consideri, che
Scale per cagioni primarie de’ danni: sicchè, se ben
un Costolone [TAV. H. FIG. XXIV. JNIHM,
si rifletta, ne viene per naturale, e necessaria conspignendo -
in fuori la sua parte inferiore, si sia alseguenza ¬
il conchiudere, che quel sistema non è
largato, da dove era, passando nel sito nihm; ed
da ammettersi.
il sottoposto Tamburo DHIC allargandosi con cor523. ¬
In secondo luogo rivolgeremo il pensiere
rispondenza sia andato in dhiC. Vna tal constituad ¬
un altro sistema, di cui l'essenza, e la forma
zione del proposto siſtema si è già più a lungo nel
consistono nell’ adattazione d’ alcune osservazioni in
conveniente suo 4. luogo spiegata.
maniera, 1. che il cedimento all' in giù degli Ar525. ¬
Basta qui l’aver di nuovo ridotta alla
coni apparisca come origine primaria de' patimenti
mente l' idea d' esso sistema: sistema ingegnoso, e
nella gran Cupola accaduti. Ma riguardandosi, ed
di moltiplici importanti dottrine ornato: ma che
esaminandosi esso sistema, e confrontando gli essetti
ha, per lo contrario, alcuni principj, i quali col
con la causa, e la causa cogli effetti, non si trotempo ¬
sono stati scoperti si mal fondati, che non
va modo per approvarlo; anzi si rileva la necessivi ¬
è più modo di riputarlo per sussistente. Vn
tà di non ammetterlo. Si consideri l'Arco, che
valido segno della sconvenenza tra la verità e
più degli altri ha patito; e si osservi 2. esser rimaquel ¬
sistema si può assai chiaramente scorgere nel
sto fra esso Arco, e l'Architrave un vano di quasi
numero degli Autori, che, dopo di averlo esadue ¬
Oncie; e indi facilmente si dedurrà, che abminato, -
si sono posti a confutarlo: come vi è
bia ottimamente pensato chi affermò, esser quel
occasion di comprendere in una buona parte
vano una evidente prova, che la rottura dell' Ardelle ¬
Scritture, di cui ragionato abbiamo. Non
co non è accaduta per il peso dell’ Architrave, e
può non fare una gagliarda impression alla mendi ¬
tutto ciò, da che l' Architrave stesso è prete ¬
il considerare, che di quel sistema non siamuto. ¬
E conseguentemente riuscirà, manifesto,
no restati persuasi il P. Santini, l' Abate Cosatche ¬
tra il difetto dell' Arco, e i difetti della
ti, il P. Abate Revillas, il Manfredi, l’ Intieri,
Volta non vi è quella connessione , che dee nel'Orlandi, -
cessariamente trovarsi tra la causa e gli effetti.
(3.) Art. 44. (4.) Art. 276.
(1.) Art. 305. e segg. (2.) Art. 393.