Volltext : Poleni, Giovanni: Memorie istoriche della gran cvpola del tempio Vaticano

376
MEMORIE  ISTORICHE  DELLA  CVPOLA
375.
Nè  può  esservi:  conciossiachè  dagli  Arconi,  di
producitore  de’  danni  è  riputato  l’indebolimento  di
cui  si  ragiona,  non  è  la  Volta  immediatamente
quelle  quattro  parti  del  Tamburo,  che  sono  state
sostenuta,  mentre  tramezzo  vi  sono  gli  Archi  di
lasciate  vote  per  fabbricare  in  que’  voti  le  quattro
Rinforzo,  anch'  essi  per  sostenere  la  Cupola  coScale ¬
  a  lumaca.  Sono  essi  voti  TVXY  (si  veda
strutti.  Ad  essi  Archi  di  Rinforzo  (de'  quali  si  è
[TAV.  XI.  J  la  Figura  della  Pianta  della  Cupo3. ¬
  altrove  ragionato,  e  sene  è  indicata  in  una
la  )  non  solo  dentro  del  vivo  delle  parti  del  Tam[TAV. ¬
  A.  FIG.  IV.  J  Figura  l’  idea  )  formati  dentro
buro,  ma  come  nei  centri  di  quattro  de’  sedeci
al  Tamburo,  convien  avere  attentissima  riflessione:
Pilastri,  o  Contrafforti  G  del  Tamburo  medesitale ¬
  essendo  la  loro  costituzione  per  ajutare  gli  Arcomo; -
  che  riputar  si  debbono  per  parti  sostanziali
ni  sottoposti  a  sostenere  l'  eccessivo  sovrapposto  peso,
della  gran  Mole  :  [  TAV.  III.—X.  J  le  Figure
che,  se  quegli  Archi  di  Rinforzo  si  potessero  intied' ¬
  essi  quattro  Contrafforti  si  veggono  distinte  con
ramente  vedere,  forse  che  si  troverebbe  probabile,
i  Numeri  III.  VII.  XI.  XV.  All’  Autore  di  quech' ¬
  essi,  anche  da  loro  soli,  la  Volta  della  Cupola
sto  siſtema  parve,  che  non  possa  porsi  in  controregger ¬
  potessero  .  Certamente  però  vi  è  una  evidente
versia  ,  che  dal  vano  delle  Scale  derivi  la  vera
ragione  di  persuadersi,  che  l’origine  primaria  de'
causa  de  movimenti  ,  che  si  dicono  osservarsi  giordanni ¬
  non  possa  attribuirsi  a'  difetti  degli  Arconi,
nalmente  nel  Tamburo  .  Ma  non  è  però  questa
essendo  a  questi  gli  Archi  di  Rinforzo  sovrapposti.
una  proposizione  conforme  al  vero  :  conciossiachè  nel
524.  In  terzo  luogo  viene  da  farsi  consideraziomedesimo ¬
  tempo,  che  le  Figure  di  que’  quattro
ne  sopra  il  sistema  dell’  allargamento  della  Cupola.
Contrafforti  si  osservino,  convien  anche  osservare  le
e  del  sottoposto  Tamburo.  Di  esso  sistema  appariFigure ¬
  d’altri  dodeci  Contrafforti  G  (segnati  con
sce  un  qualche  barlume  in  alcune  Scritture  antei ¬
  Numeri  I.  II.  IV.  V.  VI.  VIII.  IX.  X.  XII.  XIII.
riori  al  Parere  de’  tre  Matematici:  ma  egli  è  poi
XIV.  XVI.)  i  quali  sono,  come  que’  quattro,  col
quel  sistema  tanto  distintamente  costituito,  e  con
pieno  del  Tamburo  legati,  non  però  aggiacenti  a
si  nuovi  modi,  e  con  si  chiari  lumi  esposto  in  esso
Scale  ;  e  non  ostante  tra  essi  ve  ne  sono  alcuni,
Parere,  che  ben  si  può  nominarlo  il  sistema  de’  tre
che  hanno  sofferti  danni  simili,  e  uguali  a'  danni
Matematici.  La  materia,  per  formar  quel  sistema,
di  quegli  altri  quattro.  Quindi  si  può  argomentar
fu  la  supposizion  della  dilatazione  della  Cupola,  e
cosi:  quando  i  Contrafforti  non  corrispondenti  alle
corrispondentemente  del  Tamburo  ancora.  Del  qual
Scale  hanno  patito  ugualmente,  che  i  corrispondensiſtema ¬
  si  può  (secondo  l’opinione  de’  tre  Mateti, -
  non  può  esser  vero,  che  debbansi  riputar  esse
matici)  immaginarsi  la  forma,  se  si  consideri,  che
Scale  per  cagioni  primarie  de’  danni:  sicchè,  se  ben
un  Costolone  [TAV.  H.  FIG.  XXIV.  JNIHM,
si  rifletta,  ne  viene  per  naturale,  e  necessaria  conspignendo -
  in  fuori  la  sua  parte  inferiore,  si  sia  alseguenza ¬
  il  conchiudere,  che  quel  sistema  non  è
largato,  da  dove  era,  passando  nel  sito  nihm;  ed
da  ammettersi.
il  sottoposto  Tamburo  DHIC  allargandosi  con  cor523. ¬
  In  secondo  luogo  rivolgeremo  il  pensiere
rispondenza  sia  andato  in  dhiC.  Vna  tal  constituad ¬
  un  altro  sistema,  di  cui  l'essenza,  e  la  forma
zione  del  proposto  siſtema  si  è  già  più  a  lungo  nel
consistono  nell’  adattazione  d’  alcune  osservazioni  in
conveniente  suo  4.  luogo  spiegata.
maniera,  1.  che  il  cedimento  all'  in  giù  degli  Ar525. ¬
  Basta  qui  l’aver  di  nuovo  ridotta  alla
coni  apparisca  come  origine  primaria  de'  patimenti
mente  l'  idea  d'  esso  sistema:  sistema  ingegnoso,  e
nella  gran  Cupola  accaduti.  Ma  riguardandosi,  ed
di  moltiplici  importanti  dottrine  ornato:  ma  che
esaminandosi  esso  sistema,  e  confrontando  gli  essetti
ha,  per  lo  contrario,  alcuni  principj,  i  quali  col
con  la  causa,  e  la  causa  cogli  effetti,  non  si  trotempo ¬
  sono  stati  scoperti  si  mal  fondati,  che  non
va  modo  per  approvarlo;  anzi  si  rileva  la  necessivi ¬
  è  più  modo  di  riputarlo  per  sussistente.  Vn
tà  di  non  ammetterlo.  Si  consideri  l'Arco,  che
valido  segno  della  sconvenenza  tra  la  verità  e
più  degli  altri  ha  patito;  e  si  osservi  2.  esser  rimaquel ¬
  sistema  si  può  assai  chiaramente  scorgere  nel
sto  fra  esso  Arco,  e  l'Architrave  un  vano  di  quasi
numero  degli  Autori,  che,  dopo  di  averlo  esadue ¬
  Oncie;  e  indi  facilmente  si  dedurrà,  che  abminato, -
  si  sono  posti  a  confutarlo:  come  vi  è
bia  ottimamente  pensato  chi  affermò,  esser  quel
occasion  di  comprendere  in  una  buona  parte
vano  una  evidente  prova,  che  la  rottura  dell'  Ardelle ¬
  Scritture,  di  cui  ragionato  abbiamo.  Non
co  non  è  accaduta  per  il  peso  dell’  Architrave,  e
può  non  fare  una  gagliarda  impression  alla  mendi ¬
  tutto  ciò,  da  che  l'  Architrave  stesso  è  prete ¬
  il  considerare,  che  di  quel  sistema  non  siamuto. ¬
  E  conseguentemente  riuscirà,  manifesto,
no  restati  persuasi  il  P.  Santini,  l'  Abate  Cosatche ¬
  tra  il  difetto  dell'  Arco,  e  i  difetti  della
ti,  il  P.  Abate  Revillas,  il  Manfredi,  l’  Intieri,
Volta  non  vi  è  quella  connessione  ,  che  dee  nel'Orlandi, -

cessariamente  trovarsi  tra  la  causa  e  gli  effetti.
(3.)  Art.  44.  (4.)  Art.  276.
(1.)  Art.  305.  e  segg.  (2.)  Art.  393.
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer