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LIBRO III.
ne il dodici essendo composto di due numeri semplici, -
diplasion.
13. Similmente perchè il piede è la sesta parte -
dell' altezza dell' uomo, cosi anche perchè il
corpo si forma col numero di piedi sei, da' quali
e terminata la medesima altezza, dichiararono perfetto -
il sei, ed osservarono che il cubito è composto -
di sei palmi e di ventiquattro dita. Perciò
sembra che le città della Grecia, nello stesso
modo che il cubito è diviso in sei palmi, abbiano -
stabilito che la dramma, invece che delle ventiquattro -
dita, si componesse di sei pezzi di rame -
coniati che chiamansi oboli, e dei quadranti
degli oboli detti da alcuni dicalchi, da altri tricalchi -
(1).
14. 1 nostri poi fecero al principio un antico -
numero, e nel denario stabilirono dieci assi
di rame, onde fino al di d'oggi la composizione
di quella moneta conserva il nome di denario.
Chiamarono poi sesterzio la quarta parte, perché
era composta di due assi e d'un terzo mezzo.
Ma poich' ebbero osservato che i numeri sei e
dieci eran perfetti, li ridussero in uno formando
il sedici pure perfetto. Della qual cosa fu origine -
il piede : perchè levandosi due palmi dal cubito, -
il piede rimane di quattro palmi. Il palmo
poi ha quattro dita. Perciò avviene che sedici
() Vuol dire che sei oboli formavano la dramma, e che
ogni obolo, diviso in quattro parti eguali, dava il numero
ventiquatro, che, invece delle 24 dita, costituiva la dramma¬