LIBRO III.
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chi con ragione abbiano stabilito, che anco nella
perfezione delle opere vi fosse un esatta corrispondenza -
di commensurazione dei singoli membri con
tutto l'aspetto della figura. Onde adoperando essi
gli ordini in ogni opera, lo fecero soprattutto nei
tempj degli Dei, ne' quali i pregi e i difetti dei
lavori sogliono durare eterni.
11. Parimente le ragioni delle misure, che sono -
necessarie in tutte le opere, si desunsero dai
membri del corpo, come sono il dito, il palmo,
il piede, il cubito, e furono distribuite in un numero -
perfetto, che i Greci chiamano telion. Gli
antichi stabilirono perfetto il numero (1) detto
dieci ; perchè decennario è il numero delle dita
(1) Chi volesse conoscere ciò che fu detto sulla persezione -
dei numeri può leggere Marziano Capella nel Lib. VII.
dell' Aritmetica, Macrobio nel Sogno di Scipione, Aristotele
nella sezione 15. dei Problemi, Gellio nel Lib. III. capo 10.
delle Notti Attiche, S. Agostino nel Lib. XI. cap. 50 e 31
della Città di Dio, i Misteri dei numeri di Pietro Bung, ecc.
A noi però sembra inutile ricerca. Ogni numero si può
dire egualmente perfetto, non altro indicando che l'aggregato -
di più individui, nè la natura ci offre esempi di progredire -
nelle sue opere secondo un numero determinato. La stessa -
ragione, che milita per chi sostiene essere perfetto il numero -
di dieci dall'aver l' uomo composte le sue mani di dieci -
dita, potrebbe valere per chi volesse perfetto il numero
cinque, giacchè cinque ne ha in ciascuna mano. Che se mai
si volesse riconoscere una qualche perfezione nei numeri, que
sta la si avrebbe nei cosi detti numeri primi, siccome quelli
che non hanno altri divisori che sè stessi, e dai quali tutti
gli altri provengono. Ma anzichè cercare quella perfezione
che non può essere che relativa all' immaginazione di chi la
suppone, più sano consiglio sarebbe il tener dietro alle indefinite -
e bellissime proprietà che in questi numeri si scoprono, -
come per dir di una sola, è quella de'numeri figu
rati, che si possono disporre in figure geometriche regolari,
cioë triangoli, quadrati, piramidi ecc.