GIUNTA IV.
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I moderni poi, detti i maestri del risorgimento, hanno
cercato di modificare l'ordine Jonico specialmente nel capitello, -
e riuscirono a portarlo alla perfezione. Michelangiolo
ne ha formato uno tutto suo proprio, ma non molto naturale -
(Tav. XXXII. fig. 1.); esso però tuttavia ponsi in opera
in qualche singolar circostanza, come sarebbe ove si volesse
riunire la semplicità e la gravità. Scamozzi e Palladio sono
i soli che abbiano veramente sentita la purità e la bellezza
del Jonico ; Vignola fu più felice nel Dorico. Lo Scamozzi
però è quello che ha portato il vanto non solo fra i moder
ni, ma per consenso di molti (fra i quali non è da tacersi il
Milizia) anche sopra gli antichi, essendo il suo capitello il
più naturale, il più vago ed il più convemente. Si potrebbe
opinare però, dice il Ginesi, che l'autore di questo capitello, -
ch' è forse l'unico membro architettonico migliorato dai
moderni, non abbia fatto che togliere accortamente le foglie
del composito, ed imitare quello della Concordia; presentando -
appunto un vaso circolare formato dall' ovolo, da cui
si partono con bel modo quattro volute angolari che reggono -
un abaco incavato e molto maestoso. L' Ortiz a questo
passo si affatica di provare, che il capitello dello Scamozzi
è comune fra gli antichi, e che quand'anche si voglia considerarlo -
moderno, si deve la gloria a tutt'altri, avendolo posto -
in opera prima di lui e Antonio Sangallo, e Giacomo da
Vignola, e Baldassare Peruzzi e molti altri. Ma noi, lasciando
la cura di ciò agli eruditi, riteniamo siccome bellissimo il
capitello attribuito allo Scamozzi, e lo riportiamo nella Tavola -
XXXII. (1).
» re che i Romani abbiano ben sentito quanto convenisse al Jonico la
» base attica, e abbiano avuto costante uso d’ adoprar questa esclusiva¬» -
mente, mirando solo, secondo il carattere dell'edifizio, in cui l'adopra¬» -
vano, ad alternarne in parte le proporzioni e renderla più grave e più
» gentile, come si osserva nel monumento presente ».
(1) Ecco le osservazioni che vi fa il Ginesi. Cornice. Scamozzi ha
delineata la sua cornice jonica quasi simile a quella di Palladio, ma che
puo reputarsi forse in parte migliore se si faccia riflessione alla graziosa
forma dei suoi modiglioni, ed alle altre belle proporzioni, colle quali trovasi -
delineata; pure nel disotto dei detti eleganti modiglioni non ha forse -
conservata quella grazia che caratterizza il rimanente di questo suo
ordine; e la poca flessibilità della sagoma di questo pezzo, cagionata dal¬