GIUNTA IV.
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truvio assegnando l'origine degli ordini, e particolarmente
del Jonico, su cui ora pensiamo di tener ragionamento.
Discordante egli da tutti gli storici, scrive: che Jone figliuolo -
di Xuto e di Creusa fatto primo condottiero dei
Greci, che dalla patria migravano nell'Asia minore, fondasse
molte città, e che dal suo nome venisse tutta quella provincia -
detta Jonia, e Jonica quella nuova maniera di colonne
che prima i Joni adoperarono. Ma Strabone e Pausania ci
fanno certi che il passaggio di questi popoli nell' Asia avvenne -
molto dopo il regno di Jone, il quale mori nell' Attica,
ove tennero ancora lungo imperio i suoi discendenti, finchè
furono discacciati dagli Achei. Nullaostante se Jone non fu
re degli Joni, certo è però che da questi per la prima volta -
si adoperò in architettura l'ordine che Jonico venne da
loro denominato, e Pausania lo attesta. Ma non è a sorprendersi -
dell'errore storico, quanto della bella descrizione che il
nostro autore ci fa dell'imbarazzo, in cui si trovarono quei
nuovi popoli per assegnare le vere proporzioni alle colonne,
i quali seppero indi trarle dal rapporto fra il piede e l'altezza -
del corpo umano; e postisi in mente la varietà, vollero -
che siccome l'uomo, anche la donna in ciò si prestasse;
e formarono la colonna più svelta, e le diedero base per
imitarvi la scarpa, e la ornarono di volute, simbolo di chiome -
innanellate (1).
Ognuno certamente, che sia avvezzo a seguir la face della -
filosofia, deve sorridere a simili storielle. E perciò noi diremo -
coi saggi che da più pura sorgente si debbano scaturire -
queste verità. Lode somma abbiasi colui che da rozzi
tronchi e da massi informi seppe immaginare la colonna rotonda -
e sottoporle una base e soprapporle un capitello, e farla -
poscia sorreggere un architrave, una cornice, un tetto; tut
ti gli altri membri non sono che pure modificazioni, semplici -
giunte che a poco a poco cambiarono l'aspetto apparente -
di alcune parti dell'edifizio, e le quali provennero asso¬(1) -
Il Ginesi dice: » lo sospetto tuttavia, che allorquando Vitruvio
» derivó le volute del Jonico dalle chiome d'una matrona, egli avesse
» in mira di dir quasi lo stesso che noi diciamo, derivandole dall' abbi¬» -
gliatura dell' Iside Egizia.