Volltext : Lib. III (3)

GIUNTA  II1.
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L'unione  delle  varie  modinature  coi  membri  essenziali
chiamasi  profilo;  quindi  saprà  ben  profilare  quegli  che  saprà -
  saggiamente  scegliere,  disporre,  combinare  le  modinature; -
  arte  difficilissima  che  abbisogna  d'una  lunga  pratica,  e
che  può  mostrare  più  che  ogni  altro  lavoro  il  vero  gusto
dell'architetto.  Regola  generale  però  si  è  di  applicare  le  modinature -
  nel  luogo  conveniente  alla  loro  natura,  badando,
come  si  è  detto,  a  quelle  che  devono  sostenere,  o  coprire,  o
dividere  od  ornare.  Le  modinature  sieno  poche,  ma  variate
nella  forma  e  nella  grandezza;  si  alterni  la  durezza  delle
rette  con  la  dolcezza  delle  curve,  riuscendo  troppo  secca
quell'  opera,  in  cui  si  succedono  le  prime,  troppo  ricercata,
ove  abbondino  le  seconde.  La  loro  grandezza  sia  proporzionata -
  al  loro  uso;  si  adoperino  le  picciole  non  solo  per  adornare -
  e  separare  le  grandi,  ma  altresi  per  dare  a  queste  maggior -
  rilievo.  Si  abbia  avvertenza  di  far  si  che  nelle  sagome
vi  sia  un  membro  principale,  a  cui  gli  altri  servano  come
accessorj,  ma  con  qualche  necessità,  come  sarebbe  di  sostenerlo, -
  fortificarlo  o  coprirlo:  cosi,  osserva  il  Milizia,  nella
cornice  la  corona  predomina,  la  gola-diritta  e  il  cavetto  la
coprono,  ed  i  modiglioni  coi  dentelli,  coll'ovolo  e  colla  gola-rovescia -
  la  sostengono.  In  somma  nel  formare  simili  composizioni -
  conviene  farsi  guida  la  filosofia  dell'arte,  adoperare
più  l'ingegno  che  la  servile  imitazione,  porre  a  calcolo  le
leggi  ottiche  e  la  prospettiva,  misurare  e  studiare  le  sagome
degli  edifizj  più  riputate  e  di  migliore  effetto,  ricorrere  alla
semplicità  Greca  (1),  scegliere  con  buon  discernimento  fra  la
magnilicenza  Romana,  e  muovere  sempre  accompagnati  dal
sano  criterio  senza  rispetto  a  qualsivoglia  autorità  se  non  in
quanto  si  appoggi  alla  ragione.
(1)  Il  çomune  stile,  dice  il  Canina,  di  ornare  dei  Greci  le  parti  principali -
  dei  loro  edifizj  era  fatto  generalmente  con  semplicità  ed  intelligenza,
lasciandovi  sempre  tra  l'  uno  e  l'altro  ornato  un  necessario  riposo  per  non
recar  confusione  alla  vista.  Indi  soggiunge,  che  gli  ornamenti  tutti  negli
edifizj  Greci  sono  trattati  con  molta  leggerezza,  imitando  le  più  belle  produzioni -
  della  natura,  e  non  siccome  usarono  in  seguito  i  Romani,  principalmente -
  nel  tempo  degli  ultimi  Impera'ri,  che  ornavano  comunemente  tutu
i  membri  dei  loro  edifizi,  e  col  riempire  d'intagli  ogni  più  piccolo  spazio,
portavano  gravezza  e  confusione.  Gli  ornati  de'  nostri  maestri  del  risorgimento -
  rassomigliano  più  da  vicino  quelli  dei  Greci.
            
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