GIUNTA 111.
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fra i quali si sceglierà quello a quadranti di ellisse, perchè il
contrasto dell' ombra e della luce riesce più forte; le figure
appariscono più distinte, e gli aggetti si possono variare a
piacere a norma del rapporto che si può dare ai due assi
dell' ellisse cui appartengono. Ma talvolta non potrebbero
farsi anche irregolari? Chi può determinare generalmente
l'effetto che debbono produrre in un particolare edifizio?
Noi però non intendiamo con ciò di aprire la strada alla licenza, -
ma bensi di sciogliere gl' ingegni da quei lacci che
qualche volta il rispetto pei loro maestri e tal altra la propria
pusillanimità non gli permettono di spezzare.
Osserva però il Milizia che la parte curva del toro e dell'astragalo -
dev' essere sempre circolare, aumentando in caso -
di bisogno la loro projezione o per linee rette o per porzioni -
di ellisse. Soggiunge poi che questo artificio di alterare
gli sporti trovasi usato in alcuni edifizj antichi e moderni
quando le parti sono molto lontane dall' occhio, o quando
per la straordinaria grandezza dell' opera non si può dare a
ciascun membro la dovuta proporzione; artificio che impiegò -
il Buonarotti nella cornice del Vaticano sopra gli archi
della cupola, ma che il Vignola nello stesso caso e nello stesso -
Vaticano non volle adottare, usando modinature grandi
senza aumentare stranamente gli sporti particolari. Si deve
quindi essere circospetti nel farne uso, come di tutte l' eccezioni -
alle regole generali, stabilite dalla natura delle cose;
le quali hanno valore per la pura necessità, e pel buon effetto -
che la sola mente dell'architetto sa prevedere,
A questo proposito il Ginesi dice, che si possono assegnare -
alcune regole universali, le quali però sono sempre di
un esito incerto nell' applicazione; onde soltanto una lunga
esperienza può regolare l'artista con qualche certezza di buon
successo, e sono: 1.° Ove il punto di veduta sia vicino ed
in luogo ristretto gli aggetti debbono scemare, alterarsi le altezze, -
e le modinature segnarsi con tutta delicatezza: 2.° Quando -
il punto di veduta sia remoto e assai libero, gli aggeti
si debbôno crescere, e segnare le modinature con maggior
forza: 3.° Se la luce sia scarsa, fa d'uopo contornare le sagome -
con tal vigore che giunga fino all' asprezza; e dove
sia molta, deve operarsi all'opposto.