Volltext : Lib. II (2)

GIUNTA  1.
84
„sere  il  volgo,  il  quale  crede  di  sapere  le  cose,  perché  non
„  sa  appunto  le  difficoltà  che  le  ingombrano  ".
Or  noi  seguitiamo  le  nostre  osservazioni  critiche  sopra
Vitruvio,  il  quale  dopo  d'aver  parlato  dell'invenzione  del
fuoco,  intende  di  descrivere  la  storia  della  formazione  delle
case,  come  successa  senza  intervallo  di  tempo.  Ora  noi  possiamo -
  esser  convinti,  che  secoli  e  secoli  sono  trascorsi  prima
che  siasi  eretta  dagli  uomini  una  casa  con  qualche  comodità, -
  e  molto  meno  con  qualche  apparente  bellezza.  La  buona -
  e  bella  struttura  delle  abitazioni  non  fu  effetto  del  semplice -
  naturale  bisogno,  ma  bensi  della  riflessione  di  qualche
ingegno  singolare  che  ha  meditato  sui  bisogni  degli  uomini,
e  sul  modo  di  poter  soddisfarli.  Dietro  la  quale  osservazione -
  noi  indicheremo  qui  di  passaggio  non  essere  l'architettura, -
  come  lo  sono  la  pittura,  la  scultura,  la  poesia  e  la  musica,
un'arte  imitatrice  della  natura.  Perchè  quale  somiglianza
d'immagine  vi  è  mai  fra  un  edifizio  fatto  con  regole  e  pro¬Porzioni -
  architettoniche,  e  fra  le  tane  scavate  nella  terra,
fra  le  grotte  dei  monti,  o  fra  gl'incrociamenti  dei  rami  degli
alberi  sustenuti  dai  loro  fusti:  e  peggio  ancora  fra  le  forme
della  donna  e  dell'  uomo  ?  Ma  tornando  alla  cosa  l'esemplo
stesso  dello  stat  delle  abitazioni  dei  Frigi  e  dei  Colchi  all'età -
  dell'  autore  la  proya,  che  ove  nou  sono  surti  ingegni
creatori,  le  nazioni  duraro-o  lunghissimamente  in  uno  stato
quasi  affatto  selvaggio.  Anche  a  quest'uopo  la  scoperta  dell'America -
  giunge  opportunamente  a  dimostrarci  la  lentezza
naturale  del  genere  umano  nel  progresso  delle  arti  utili  e
particolarmente  di  quella  del  fabbricare.  Il  Robertson  nelle
sue  mirabili  Considerazioni,  che  compongono  il  Lib.  IV.  della -
  storia  dell'  America,  cosi  descrive  sul  finire  dello  stesso -
  libro  le  abitazioni  di  quelle  genti.  „Le  nazioni  selvagge
„  pag.  55.  ediz.  di  Milano  1822.)  lontane  da  quel  punto
„di  raffinamento,  nel  quale  il  modo  di  vivere  si  considera
„come  un  segno  di  distinzione,  e  non  consapevoli  di  quel
„bisogni  che  richiedono  una  varietà  di  comodi,  fabbricano
„le  loro  case  secondo  le  loro  idee  circoscritte  alla  necessi¬„tà. -
  Alcune  delle  Americane  tribù  erano  cosi  rozze  e  di¬„lungate -
  si  poco  dalla  loro  primitiva  semplicità  naturale,
„  che  non  avevano  ancora  nessuna  idea  di  case.  Nel  giorno  si
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer