GIUNTA 1.
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Riflessioni di un illustre filosofo inglese pubblicate nel tomo
IV. della storia de'viaggi del capitano Giacomo Cook. Ecco
come si esprime il predetto filosofo: „La storia dell' uman
„genere (pag. 153.) presenta veramente pochi fatti tanto
„straordinarj, quanto può dirsi che sia la scoperta e l'appli¬„cazione -
del fuoco. Nella comune ipotesi filosofica ciasche¬„duno -
conviene che il caso solo ha potuto insegnare all' uo¬„mo -
la maniera di produrlo per mezzo della collisione, o
„della confricazione; ma pure è certo (cosa non bene ay¬„vertita -
dagl' indagatori delle prime originarie scoperte) che
„i primi effetti del fuoco furono necessariamente effetti di
„costernazione, e di terrore a quegli uomini, pe' quali era
„questo elemento un oggetto nuovo del tutto. Avrà dovuto
„per conseguenza sembrar questo un gran nemico della vi¬„ta -
o della natura, distruttivo di tutti gli effetti suscettibili
„di sensazione o di scioglimento; e non è per conseguenza
„cosi facile, come a primo aspetto si crede, il concepire co¬„me -
mai poterono indursi gli uomini, che lo videro tanto
„funestamente prodotto dal caso, a riprodurlo a bella posta
„per trarne profitto. Qualunque supposizione che voglia far¬„si, -
non pare possibile che avendo essi veduto per la pri¬„ma -
volta il fuoco, si sieno approssimati al medesimo colle
„stesse precauzioni, come fanno coloro, che ne conoscono
„gli effetti, vale a dire, vicini abbastanza per riceverne un
„moderato calore senza esserne lesi; o non sieno stati piuttosto
„talmente intimoriti per una naturale cautela da fuggirsene
„cento miglia lontano. Sembra dunque molto giusto invece
„il pensare, che l'eccessivo dolore provato dal selvaggio cu¬„rioso -
o incauto, che fu il primo ad esser bruciato dal fuo¬„co, -
avesse dovuto far nascere fra questo elemento e la spe¬„cie -
umana un eterna avversione; e che lo stesso principio,
„ per cui si sarà ucciso un animale velenoso, abbia dovuto
„indurre l'uomo a distruggere il fuoco prodotto da qualche
„accidente, senza che potesse mai venirgli in capo di ripro¬„durlo -
come il più distruttore di tutta la natura, anche
„quando poterono scoprirsi i mezzi di poterlo di nuovo far
„ nascere.
„ Da tutte queste e da molte altre circostanze, che per bre¬„vità -
si lasciano alla riflessione del leggitore filosofo, come
VITRUVIO, LIB. II.