1
CAPO X.
75
Adriatico, giunge co varj suoi giri fino allo stretto. -
Perciò tutta la sua curvatura citeriore, la
quale si volge alle regioni dell' Etruria e della -
Campania, è di molto aprica natura, per esser -
tutta esposta al continuo batter del sole. Ma
la parte di là che inclina verso il mar superiore,
perchè soggetta al Settentrione, è di natura perpetuamente -
ombrosa ed opaca. Onde gli alberi
che nascono in quella parte dalla potenza umida
alimentati, non solamente crescono smisuratamente; -
ma le loro vene anche riempiute di gran copia -
d'acqua, per la sovrabbondanza di detto liquore -
si saziano: sicchè quando recisi e levigati
hanno perduto il vigore vitale, rimanendo la rigidezza -
delle vene, nel seccarsi, stante la loro
porosità, diventano vuoti e leggeri, e perció non
possono aver durata negli edifizj. Quelli poi che
son generati ne' luoghi che guardano il corso del
sole, non avendo alcuna vacuità nelle vene, asciugati -
dal secco s assodano; perchè il sole estrae
gli umori non solo dalla terra, ma ancora dagli
alberi. Onde quelli che sono nelle regioni apriche, -
fortificati dalla densità delle vene, e privi
della vacuità che suol essere cagionata dall umido, -
quando ben lavorati si mettono in opera, riescono -
d' un’utilità senza fine. Ecco dunque il perchè -
gli abeti inferiori, che si trasportano da luoghi -
aprici sono più utili de' superiori, che si traggono -
da' luoghi ombrosi.
65. Or io, per quanto ho potuto con T ani¬