LIBRO 1I.
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47. Cosi accade anco nei corpi femminili (1),
che dopo il concepimento fino al tempo del parto -
non sono giudicati interi; nè le femmine -
che si espongono in vendita, quandé son
gravide, si danno per sane, perchè crescendo il
seme nel corpo, attrae a sè l'alimento da futte
le sostanze de' cibi, e quanto più vigoroso viene
il parto, tanto meno lascia di robustezza a chi lo
ha generato. Ma partorito il feto, ciò che distraevasi -
in altro genere d'incremento, trovandosi libero -
per la separazione del generato, ritorna in
se per le vene vuote ed aperte, e lambendo il
succo si rinforza, e si rimette nella sua primiera
vigoria di natura.
48. Per la stessa ragione nel tempo autunna
le, perchè per la maturità delle fratta illanguidi
scono le foglie, le radici degli alberi ricevendo in
sè l'umor della terra, si ricuperano e si restituiscono -
nell' antica solidità. Ma il vigore poi dell'aria -
invernale li comprime e li rassoda per tutto -
il tempo, di cui abbiamo scritto di sopra. Onde -
se con quell'intendimento ed in quel tempo
come sopra scrivemmo si taglierà la materia,
sarà di stagione.
(1) Il Poleni riporta un passo di Mercuriale, in cui su
questa esposizione di Vitruvio cosi dice: Questo pensamento -
di Vitruvio non solo fu enunciato siccome giusto parecchie -
volte da Ippocrate, ma anche Aristotele nel Libro. IV.
della generazione degli animali al capo 6. dice che fra i bruti -
le pregnanti sono sane per la maggior parte del tempo;
ma che le donne sono per lo più malaticcie pel motivo che
menano una vita oziosa e sedentaria.