Full text : Lib. II (2)

LIBRO  11.
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un  emporio  capace  e  un  comodo  porto,  ivi  edisicò -
  la  sua  casa.  E  questo  luogo  simile  alla  curvatura -
  d'un  teatro.  Perciò  nel  fondo  vicino  al  porto -
  è  situato  il  foro  :  nel  mezzo  della  curvatura
dell'altezza  e  della  precinzione  v'  è  un'  amplissima
plazza.
38.  Nel  mezzo  di  questa  piazza  sta  il  Mausoleo -
  (1)  fatto  di  tali  egregi  lavori,  ch'  è  nominato -
  uno  de'  sette  spettacoli.  Nel  mezzo  dell  alta
rocca,  il  tempio  di  Marte  con  una  statua  colossale, -
  che  chiamasi  acroliton  (2),  è  opera  della  mano
nobilissima  di  Telocari.  Alcuni  però  di  Telocari,
(1)  Di  questo  monumento,  che  si  annoverava  fra  le  sette
meraviglie,  ne  parla  Plinio  Lib.  36.  cap.  5,  Strabone  Lib.  14,
Pausania  negli  Arcadici,  Erodoto  Lib.  7.,  Cicerone  nel  Lib.  5
delle  quistioni  Tusculane,  e  Gellio  Lib.  10.  cap.  18.
(2)  L'Orsini  nella  sua  traduzione  aggiunge  alle  voci  statua
colossale  le  altre  avente  l'estremità  di  marmo,  e  in  una  nota
ragiona  cosi:  „Questa  voce  Acroliton  che  dagl'  interpreti  di
„Vitruvio  si  manda  sottobanca,  come  ella  riguardi  il  colos¬„so, -
  e  non  il  luogo:  a  spiegarla  con  termini  italiani,  ha  bi¬„sogno -
  di  non  poco  schiarimento.  Trabellio  Pollione  parlan¬„do -
  di  Calpurnia  moglie  di  Tito,  scrive:  la  cui  statua,  nel  tem¬„pio -
  di  Venere  tuttora  vediamo  acrolita,  e  sembrami  che
„cosi  ammendare  si  debba  il  testo  Vitruviano,  e  questa  é
„la  lezione  genuina  che  si  dee  stabilire.  Ella  è  voce  com¬„posta -
  da  acros  cioè  sommo,  estremo,  e  da  litos  cioé  pie¬„tra, -
  marmo.  Crederei  dunque  che  la  statua  potesse  essere
„di  qualunque  materia,  ma  che  la  testa  e  le  altre  estremità
„fossero  di  marmo,  e  non  mancano  esempj  di  statue  cosi
„fatte.  Demofonte  greco  scultore  fece  due  statue  di  Giuno¬„ne -
  e  Venere  di  legno,  con  la  testa  e  l'estremità  di  mar¬„mo -
  bianco  (Paus.  l.  7.  e  8.).  Fidia  lavorò  cosi  una  statua
„di  Pallade  a  Platea  (Paus.  l.  r0.  ),  ed  in  Egina  eravi  pu¬„re -
  un'  altra  Pallade  di  legno  dorato  col  volto  e  coll'  estre¬„mità -
  d'avorio.  Si  rimira  pure  in  Roma  a  villa  Pinciana  la
„statua  di  un  re  barbaro  scolpita  in  porfido  con  la  testa  e
„l'estremità  di  candido  marmo,  onde  ho  aggiunto  alla  tra¬
            
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