LIBRO II.
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vaganti per le campagne, sembra cosa certa che
dalla veemenza del fuoco sia stato estratto il liquore -
dal tufo e dalla terra nella stessa guisa che
dalla calce nelle fornaci. Raccolte perciò insieme
cose dissimili e disuguali, e in un solo corpo ristrette, -
ne avviene che la calda aridità, in un subito -
saziata dall'acqua, pel suo celato calore, bolle -
insieme coi corpi comuni, e facendoli strettamente -
congiungere, li fa nello stesso tempo acquistare -
una medesima e perfetta solidità (1).
26. Resta il desiderio di sapere, perchè essendovi -
nell' Etruria molte fonti d' acqua bollente, -
non nasca però ivi la polvere, per cui la
fabbrica sott acqua si assodi. Io dunque pensai,
prima d'esserne ricercato, d'esporre la cosa secondo -
la mia opinione. Non in tutti i luoghi e
regioni nascono gli stessi generi di terre e di pietre -
(2); ma altre sono terrose (3), altre sabbiose o
(1) Il Perrault dice, che resta a vedersi se la calce e la
pozzolana sieno della stessa natura, ma noi conveniamo col
Poleni, che Vitruvio intenda soltanto di rendere una somiglianza, -
dicendo che tanto l' una che l'altra furono soggette -
all'azione del fuoco, ma non che questa sia stata nell'una -
e nell'altra di egual intensità.
(2) La causa qui addotta da Vitruvio del non trovarsi in
tutti i luoghi le stesse materie, cioè che gli agenti fuoco ed
acqua passando pei meati della terra variamente alterano le
sostanze primigenie, è generalmente vera; e su questa stabilirono -
la teoria della terra i moderni filosofi Burnet, Woodward, -
e Bouffon.
(3) A ragione dice lo Stratico, che gl' interpreti di Vitruvio, -
i quali lo accusarono qui di grave errore in fatto di storia -
naturale, non bene esaminarono questo articolo, ed il susseguente, -
poichè egli distinguendo la sabbia e la ghiaja dalarena, -
e considerando le prime come prodotto delle allu¬