CAPO IV.
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d'asperità; però se sparsa sopra una bianca veste,
poi scossa e scrollata (1) non lascierà macchia,
nè terra attaccata, sarà pure idonea. Se poi vi saranno -
arenarj (2), onde scavarla, allora dovrassi
cernire dai fiumi o dalla ghiaja (3), o anco dal lido -
marino : se non che quella delle fabbriche ha
il difetto di seccarsi difficilmente (4), e inoltre la
parete non tollera di esserne di seguito tutta caricata, -
se non si lasci tratto tratto riposare, né atta -
è per le volte. La marina poi ha questo di più,
che 1 muri, quando sarà tirato sopra di quelli l'intonaco, -
trasudando la salsuggine, si dissolvono.
20. All' opposto le fossili nelle fabbricazioni
presto si seccano e mantengono gl'intonachi e sostengono -
le volte; ma quelle soprattutto, che sono
state cavate di fresco dagli arenarj. Ma se tolte
di là restassero lungamente allo scoperto, concotte
dal sole, dalla luna e dalle brine si stemperano -
e si fanno terrose (5). Onde quando si metto¬(1) -
In veneto vernacolo direbbesi sgorlata, da sgorlar,
da cui l'ital. scrollare.
(2) Strati arenosi, onde scavarla.
(3) I veneti dicendo ghiara sono ancor più prossimi al
glarea; e più i friulani dicendo glerie.
(4) Osserva benissimo lo Stratico che questa frase Vitruviana -
corrisponde alla nostra comune di far presa più tardi e
più lentamente della fluviatica.
(5) L'arena non può mai divenir terrosa per quanto si
lasci esposta alle intemperie; perciocchè se ciò avvenisse, non
sarebbe quella vera arena secondo l'idea adottata, cioé un
ammasso di molecole quasi tutte quarzose, ma bensi sarehbero -
molecole calcari od argillose, le quali certamente si dissolvono -
esposte alle acque ed al sole. Si vegga però la Giunta -
quarta.