LIBRO II.
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scere (1), nè sottoporsi all' intendimento: nè altrimenti -
la natura delle cose permette che si abbiano -
le vere spiegazioni dai precetti de fisici, se
le cause che sono alle stesse inerenti non abbiano -
con sottili ragioni la dimostrazione del come
e del perchè cosi sieno.
CAPO II.
Dei principj delle cose, secondo le opinioni
dei silosofi (2)
alete pensò che il primo principio di
tutte le cose fosse l'acqua. Eraclito Efesio (per
l'oscurità degli scritti da' Greci chiamato Scotinos
il fuoco: Democrito (3) col seguace Epicuro gli
atomi, che alcuni de' nostri dissero corpi inseccabili, -
altri individui. Ma la scuola de Pitagorici
all acqua ed al fuoco aggiunse l'aere e la terra.
Democrito adunque, benchè non abbia propria¬(1) -
Ciò è detto da Vitruvio con verità e con filosofia. -
Perciocchè nè le cose possono formarsi senza il concorso -
dei principj, nè la dottrina fisica istituirsi senza che sia
determinato da quali principj vengano formati i corpi. Cosi
parla lo Stratico a questo passo; e noi aggiungiamo pei de
trattori della filosofia di Vitruvio, che questi sono pensamenti
tutti suoi, e che mostrano quanto fosse egli persuaso doversi
interrogare la natura da coloro che ne vogliono conoscere
la scienza.
(2) Veggasi la giunta seconda.
(3) Chi vuole conoscere precisamente il sistema di questi -
filosofi ricorra a Lucrezio, il quale nel suo libro della
natura delle cose lo espone interamente senza che la veste
poetica gli abbia recato alcun nocumento,