CAPO I.
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10. Jo dunque ragionerò, come saprò, delle
cose che sono atte ad usarsi negli edifizj, dimostrandone -
le qualità e le virtù: ma se alcuno volesse -
disputare intorno all' ordine di questo libro,
pensando che avesse dovuto essere stato preposto,
affinchè non creda che io abbia errato, gliene
renderò la ragione. Scrivendo io un corpo compiuto -
d' architettura, pensai di dover esporre nel
primo volume le erudizioni e le discipline, delle
quali quest' arte dovea essere adorna, di determinare -
le differenti specie e parlare delle cose che
le diedero nascimento: cosicchè ivi ho enumera
to tuttociò che deve essere nell' architetto. Onde
nel primo libro dell' uffizio dell' arte: in questo
discorrerò delle proprietà naturali della materia,
e dell’ uso che si può farne. Perchè il presente
libro non dimostra d'onde nasce l'architettura,
ma d'onde furono originate le istituzioni degli
edifizi, e per quali ragioni nudrite ed incammi
nate passo passo allo stato, in cui presentemente -
si trovano. Onde cosi a suo ordine e luogo
sarà la collocazione di questo volume.
11. Ora, tornando al proposito, ragionerò delle -
materie atte alle fatture degli edifizj, del modo -
con che dalla natura furono procreate, e da
quali misture i congiungimenti de principj debbano -
essere temperati ; e ciò affinchè le dette cose
non sieno oscure, ma perspicue ai lettori. Perché
non alcun genere di materie, non corpi, non cose -
senza la congiunzion der principj possono na¬