GIUNTA IX.
178
sieno tagliati da'otimo suolo, in età matura ed in debita stasione. -
In secondo luogo si richiede che sieno bene asciugati; -
cio che si otterrà col seguente metodo. Squadrato che sia
il legno si collochi in terreno asciutto al coperto, ma ben
ventilato; si volti e si rivolti frequentemente per impedire
che da nessuna parte si ammuffi. Perchè poi non si fenda
dalle due teste si tiri sopra di esse uno strato di pasta tenace, -
per esempio d'argilla, di catrame o altro.
panconi e le tavole appena segate sieno poste sopra
sostegni che le tengano in distanza almeno un mezo piede
da terra. Ogni tavola sia sostenuta da tre liste di legno, due
all'estremità ed una al centro, e di quando in quando si
cangino le loro posizioni di modo che venga al dissopra
quello che era al di sotto. Cosi facciasi di ogni legno tagliato -
disponendone i pezzi in quadrati sostenentisi l'uno con l'altro, -
coll'avvertenza però di sommuoverli spesso e scambiarli. -
Questo risguarda i legni che devono essere adoperati in
fabbriche sopra terra ; ma quelli che devono usarsi nell architettura -
idraulica sieno riposti nell'acqua; ma tutti interi,
perché la parte d’un legno squadrato che restasse sopr ac
qua andrebbe sogetta a gran numero di fessure. Alcuni usarono -
di riporre qualche volta il legno di quercia sott acqua -
per meglio purgarlo. L'acqua corrente scioglie dal legno -
quelle materie che sono atte ad essere sciolte dalla medesima; -
dopodiché il legno si stagiona facilmente rimesso all'aria; -
né v'è pericolo che si fenda.
Il legno soggiace a considerabili cangiamenti ne propri
vasi e nelle altre parti che lo compongono, qualora si abbandoni -
a sé stesso. Alcuni chimici osservarono che esponendo -
all'aria il legno umido, una parte delle materie acide
è convertita dall'atmosfera in acido carbonico.
Si conosce dall' espérienza, che questa o quella specie
de legni in certe particolari circostanze dura più a lungo
di un'altra ; ma le cagioni fisiche di tale durata ci sono
ignote. L' analisi chimica non ha ancora potuto penetrare in
questo segreto della natura. Noi vogliamo qui incidentemente -
notare cio che abbiamo a lungo meditato sui sensi dell'uomo; -
cioè, che quando il senso dell'odorato avrà acqui¬