GIUNTA IX.
170
Struttura e forma de' legni da fabbrica.
Or seguitando ad indicare le diligenze necessarie da osservarsi -
dagli architetti e dagl'ingegneri nella scelta dei legni -
per le private e pubbliche costruzioni, noteremo che i
legni devono sciegliersi della natura e qualità che si esige
dalla fabbrica nella quale devono essere adoperati. Veramente -
doyrebbero sempre mettersi in opera alberi sani, diritti,
perfezionati, che abbiano l'altezza di 50 a 40 piedi, e un
piede e mezzo circa di diametro.
I ponti, le navi, le cateratte, i teatri, i molini esigono
alberi della maggiore grandezza. Per costruzione interna delle -
fabbriche tanto di città che di villa è sufficiente un legno -
di minore grandezza.
Per le opere d'intaglio si esigono legni di fusto sano, diritto, -
di grossezza uniforme, e di forza analoga all'uso a cui
devono essere destinati.
Segni per riconoscere l'età degli alberi.
Quanto all' età dell' albero è facile il riconoscerla dal numero -
de' circoli od anelli che vi si vedono segnati dal centro -
alla corteccia del legno. Per distinguerli bene, fatto il taglio -
orizzontale, si piani ben bene il legno, si bagni con
l'acqua; e poi ad uno ad uno i cerchi si contino con un
ago. Avviene però che ne' frondosi si formi un doppio incremento -
; per conseguenza bisogna avere l'antivedenza di
non contare i cerchietti languidi di primavera; ma solamente -
quelli d'autunno, che sono i più rilevati. Queste sono osservazi -
oni dell’Artig e dell’Accum.
Il nostro italiano Lorenzo Carniani ha fatto un'esperienza -
importante sopra l'aumento progressivo del legno. Paragonando -
il peso d'un ramo rispettivamente ad un altro, e
scegliendo per quanto gli fu possibile rami eguali ed egualmente -
tagliati, l'uno dopo l'altro, in anni successivi, trovò
che il legno cresce nella proporzione seguente: il primo anno -
come 1, e gli altri nove anni come 4, 9, 15, 22, 30, 40,
54, 70 e 92.
Taglio degli alberi.
Si stabilisce da Vitruvio e da altri autori dall'autunno
alla primavera il tempo di tagliare gli alberi, nella supposizione -
che allora contengano minor quantità di succo, e quin¬