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GIUNTA VIII.
Sulla costruzione dei muri.
Volendo seguire le comparazioni, nello stesso modo
che il Palladio dice le fondamenta essere il piede di un edifizio, -
potrebbesi dire che i muri ne sono le ossa. Anzi L. B.
Alberti chiama precisamente ossami le parti più essenziali
dei medesimi, come i basamenti, gli archivolti ecc. Quindi
chiaro apparisce che somma dovrà esseré la cura da usarsi
nella loro costruzione, dipendendo da questi non meno che
dalle fondamenta il requisito precipuo degli edifizi, la solidità. -
Vitruvio dopo aver indicate le varie specie di muri che
si usavano ai tempi suoi fa conoscere quanto siano da preferirsi -
nella loro costruzione i mattoni cotti alle pietre di
cava. Noi già notammo quanto si credè necessario a questo
proposito nei comenti al Capo ottavo di questo libro; qui aggiungeremo -
solo alcune circostanze che non furono da quell'
antico maestro riscontrate, o che l'uso ha posteriormente introdotte; -
e parleremo più diffusamente sopra altre, che egli
puramente accennò.
Seguiamo adunque col Milizia le orme degli antichi, e
dell'attentissimo Palladio, ed impieghiamo mattoni anche nelle -
fabbriche più nobili e maestose, specialmente ov'é bisogno -
di maggior fermezza come ne' muri maestri, negli ar
chi, nelle volte, e riserbiamo i marmi e le belle pietre di
taglio per gli ornati, pei basamenti, e per le esteriori incrostature. -
Ritenuto quindi che i muri si debbano far di mattoni.
converrà aver riguardo alla disposizione e combinazione, su
di che, dice il Milizia, non potersi assegnar cosa alcuna di
costante, dipendendo dalla diversità della loro mole ; e percio -
varie sono le maniere, con cui si veggono combinati
negli antichi monumenti. Ma avendo noi di già osservato
che le dimensioni di questi materiali sono ora generalmente