GIUNTA VII.
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Trapani in Sicilia. S'impiega moltissimo per tavole, vasi e
fusti di colonne.
9.° Il lumachello bigio. Ha un fondo bigio-cinereo, o giallognolo -
sparso di un gran numero di piccole linee nericcie
risultanti dalle sezioni dei numerosissimi frammenti di conchiglie -
ch'esso contiene. E proprio della Francia; ed a Parigi -
se ne fa molto uso.
10.° Il lumachello di Saint-amour nel Jura è composto
di piccioli grani spatici bianchi, e frammenti di entrochiti
uniti da un cemento che varia dal roseo al giallo. E bello,
ha molte varietà, e forma un oggetto di speculazione.
11.° Il lumachello di Mons, od il piccolo granito ha il
fondo nero, o bigio-nero, ed è ripieno di minutissimi frammenti -
di un gran numero di coralli e di entrochiti bianchiccie, -
o bigio-bianche, per cui questo marmo sembra un
granito a piccioli grani. Vi si trovano in esso altresi madrepore -
della grandezza da due pollici sino a due piedi; e si
ottengono, in grazia di queste, bizzarre superficie stellate,
od a macchie vermicolari, od a maglie intrecciate in forma
di rete secondo la natura delle madrepore ed il piano, secondo -
cui vengono fatte le sezioni; strofinato che sia manda -
fetore, ha poca solidità, e perde facilmente il lucido acquistato. -
12.° Il lumachello di S. Maria del Giudice in Toscana
è di un rosso simile a quello dei mattoni e contiene corna
bianche di montone. Le Chiese principali di Toscana sono
decorate di questo marmo.
Molte ancora sarebbero le specie di questa classe che si
potrebbero indicare; ed abbiamo di già osservato che vi appartengono -
il broccatello di Spagna, quello di Moulins, il
marmo rosso di Givet, ed il marmo Griotte. Quelli però che
furono descritti sono i più distinti.
MARMI STRANIERI.
Si ritiene che l'Asia sia più ricca di marmi che non lo
é l'Europa; ma i pochi rapporti che noi abbiamo con quella -
parte del mondo ce li lasciano sconosciuti. Shau parla di
un marmo della specie dentrite del monte Sinai; Russel nella -
sua storia di Aleppo parla dei marmi della Siria, ma senza -
alcuna precisione; Chardin dice che in Persia si trovano