GIUNTA VII.
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minar il mondo una universale barbarie, cessò con le belle
arti anche il gusto pei marmi; si cominciò dal non più estrarne, -
indi se ne obbliarono persino le cave: queste sono
le cause, per cui molti non ci sono noti che dagli avanzi
dei monumenti, delle colonne, delle statue che il caso ci ha
conservati, o che le fatiche di molti cultori dell' arti belle
diseppellirono di mezzo alle ruine delle più splendide città
antiche.
Ecco l'indice dei marmi antichi più celebri:
1.° Il Pario che si cava dall'isola di Paros e da altre dell'Arcipelago. -
E questo generalmente bianco, e risulta da grossi -
grani confusamente disposti. Se ne distinguono tre varietà, -
uno bianchissimo e di grani piccolissimi ch’ è il solo
compreso dal Milizia nel suo catalogo, suscettibile di un bel
pulimento ; l'altro bianco a grani grossi detto il Pario moderno -
; ed un terzo giallognolo. Era celebre presso gli antichi -
scultori, e benchè il Milizia dica, che rare sono le statue -
antiche di questo marmo, pure si annoverano fra le
principali la Venere dei Medici, la Diana cacciatrice, la
Venere ch'esce dal bagno, la Minerva colossale detta la
Pallade di Velletri, Ariana detta Cleopatra, la Glunone del
Campidoglio e molte altre.
2.° Il cipollino. Milizia vuole che si traesse dall' Egitto,
altri invece credono che si avesse da Calisto nell' isola di
Eubea ora Negroponte. E questo più duro degli altri marmi -
della varietà delle Dolomie, di un colore grigio-verdognolo -
con alcune striscie verdi provenienti dal talco che in
esso si trova. Gli antichi lo impiegarono particolarmente à
formare colonne, fra le quali si contano quelle del templo
di Serapide a Pozzuoli, e quelle a Roma nel templo di Antonino -
e Faustina.
3.° Evyi un altro marmo che i nostri marmorai chiamano -
cipollino statuario, e che gli antichi lo dicevano Pentelico, -
il quale si aveva dal monte di questo nome in Attica,
e di cui era formata la maggior parte degli edifizj dell'antica
Atene. Fra le statue si annoverano il torso di Belvedere,
Bacco in riposo, Giasone, il trono di Saturno. Fra i tempj, quello -
di Teseo è tutto di marmo Pentelico, come ce lo riferisce
Stuart, ed è uno dei meglio conservati dall'antichita.