GIUNTA VII.
130
l’aria e che non assorbono la salsedine nei luoghi marittimi. -
Basta quindi, dice il Milizia, osservare lo stato degli
edifizi antichi per decidere delle qualità delle pietre che vengono -
impiegate in un dato paese. Che se si vuole giudicare
di quelle estratte di fresco, si dirà: che saranno consistenti, -
1.° quando il colore sia eguale, la granitura fina, il
peso specisico, il massimo possibile, la massa tutta continua
senza vene o pori, e sonore alle percosse ; 2.° quando resistano -
alle intemperie; 3.° quando sottoposte per qualche ora
all' azione del fuoco non si fendano nè si riducano in calce;
4.° quando immerse nell'acqua non aumentino di peso, né
vi lascino sedimenti. Queste osservazioni sono generali, ma
non però costanti.
Si avverta bensi che le pietre superiori nelle cave sono
più dure di quelle degli strati inferiori, che si devono porre
in opera nella medesima posizione che avevano entro alle
cave perchè la pratica insegnò che cosi resistono a maggiori -
pesi; e che avendo delle vene si dispongono orizzontalmente. -
Fra tutti i minerali però, che si adoprano nelle fabbriche, -
quelli che destano maggior interesse sono i marmi. Questi, -
benchè per la maggior parte risultino da un miscuglio
di pietre, pure, siccome alcuni sono composti di carbonato
di calce assai puro, ed in tutti gli altri questa sostanza è la
predominante, vennero da Brongniart esclusi dalla classe delle -
pietre, ed invece collocati nella classe dei sali non metallici -
e nell'ordine dei sali terrosi. Su questi ci tratterremo
più a lungo.
Sono adunque i marmi carbonati di calce solidissimi, di
un tessuto compatto o cristallino, suscettibile di ricevere levigatura -
straordinaria, variatissimi nei loro colori, e ricercati -
a decorare le più magnifiche costruzioni, si per la bellezza -
che offrono gradita allo spettatore, come per la loro sorprendente -
solidità. Gli antichi però, siccome il volgo presente, -
classificavano fra i marmi anche il granito, il porfido,
T'alabastro, ed altre specie di minerali che essenzialmente ne
differiscono e per la loro maggior durezza, e per gli elementi -
affatto diversi, dai quali sono composti, e per la diversa -
maniera con cui sono questi aggregati. Anzi fu detta