Full text : Lib. II (2)

GIUNTA  V.
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„na  calce  viva,  e  della  stessa  forza  alla  seconda  calcinazio¬„ne -
  come  alla  prima,  purchè  vi  si  porti  il  fuoco  allo  stes¬„so -
  grado.  Dunque  si  possono  far  calcinar  le  vecchie  mal¬„te, -
  i  calcinacci,  i  quali  si  ridurranno  in  calce  viva  con
„  molto  maggior  risparmio,  e  specialmente  ove  la  calce  sia
„cara  e  trasportata  da  lontano?.  Il  succitato  Prof.  Antolini
si  oppone  a  questo  pensamento  riflettendo,  che  i  principi
perduti  nella  calcinazione  non  possono  essere  dalla  calce  riacquistati -
  che  dopo  un  lungo  tempo.  Ma  la  lunghezza  del
tempo  non  fa  che  l'idea  del  Milizia  sia  erronea,  poichè  egli
non  fissa  alcun  termine;  d'altronde  le  sperienze  del  signor
Tennant  ci  apprendono  che  l'idrato  di  calce  nel  corso  di
soli  tre  anni  e  un  quarto  riacquista  un  65  per  cento  di  gas
acido  carbonico,  il  quale  costituisce,  come  osserva  Davy,  la
quantità  definita  nel  carbonato  di  calce.  Se  dunque  i  calcinacci -
  vengono  ridotti  in  gran  parte  allo  stato  di  carbonato
di  calce,  cioè  della  medesima  natura  delle  pietre  volgarmente -
  dette  da  calce,  ne  segue  che  sottoposti  quelli  alla  stessa
azione  del  fuoco  siccome  queste,  si  dovrà  ritrarre  calce  viva
si  dagli  uni  che  dalle  altre.  Nulladimeno  ci  sia  permesso  di
osservare  1.°  che  l'abbondanza  della  calce  sparsa,  come  osservammo -
  con  Haûy,  su  tutta  la  terra  dispensa  da  questa  vista
economica  ;  2.°  che  per  la  troppa  sabbia  frammista  nei  calcinacci, -
  una  nuova  calcinazione  non  può  somministrarci  che
una  calce  poco  perfetta.
II.  Dopo  il  carbonato  di  calce,  di  cui  abbiamo  ora  parlato, -
  la  specie  calcare  più  abbondante  è  il  solfato  di  calce,
o  selenite,  detta  volgarmente  gesso  o  pietra  da  intonachi.  E
questa  una  combinazione  di  calce,  acido  solforico  ed  acqua
nella  proporzione  dei  numeri  32.  46.  22.  Il  suo  peso  specifico -
  non  oltrepassa  mai  di  2,  31.  I  suoi  caratteri  esterni  per
distinguerla  sono:  di  essere  cristallizzata,  di  non  far  effervescenza -
  cogli  acidi,  d'esser  tenera  a  segno  che  si  può  inciderla -
  con  l'unghia,  e  di  crepitare,  sfogliarsi,  imbianchirsi,
divenir  friabile,  quando  sia  sottoposta  all'  azione  del  fuoco.
La  si  distingue  in  tre  specie.
Prima.  Solfato  di  calce  calcarifero,  ossia  il  gesso  propriamente -
  detto,  o  gesso  comune,  o  pietra  per  la  plastica.  Si
trova  in  massa  a  grossi  grani  giallastri  o  d'un  bianco  spor-
            
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