Objekt : Lib. II (2)

GIUNTA  V.
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usavano  di  un  sol  recipiente,  che  riempivano  di  pietre  calcari -
  spargendovi  sopra  buona  quantità  di  sabbia;  indi  versavano -
  acqua  finchè  la  calce  fosse  spenta,  onde  si  sciogliesse -
  senza  bruciarsi.  La  lasciava  no  poi  cosi  riposare  per  qualche -
  anno,  anzi  Plinio  racconta  che  eravi  un'apposita  legge
la  quale  proibiva  di  adoprare  la  calce  prima  che  fossero  decorsi -
  tre  anni  dacchè  era  stata  estinta.  Questo  metodo  è  buono, -
  perchè  tutte  le  parti  anche  non  bene  calcinate  hanno
tempo  di  stemprarsi,  le  quali  altrimente  riescono  di  grave
danno  particolarmente  negli  intonachi.  Difatti  dopo  qualche
tempo  ritraevano  una  materia  bianchissima  e  sommamente
glutinosa  e  tenace.
Alle  parole  poi  che  qui  soggiunge  il  succitato  Milizia,
cioè  che  la  calce  smorzata  quanto  più  invecchia  tanto  migliore -
  diventa  per  fare  una  buona  malta,  nota  il  Professore  Antolini, -
  che  bisogna  distinguere  se  la  malta  deve  servir  per
muraglie  e  fondamenta,  ovvero  per  intonachi,  e  che  assistito -
  dall'  esperienza  egli  opina,  doversi  nel  primo  caso  adoprar
calce  fresca,  e  nel  secondo  calce  stagionata,  perché  non  vi
nascano  pustole  e  screpolature.  In  ciò  convengono  i  pratici
più  avveduti,  e  vi  converressimo  noi  pure,  se  oltre  ad  essere -
  l'uso  degli  antichi  sancito  per  cosi  dire  dal  buon  effetto
di  secoli  e  secoli,  non  avessimo  presente,  che  il  rispettabilissimo -
  Davy  ritiene  solidificarsi  le  calcine  da  prima  siccome
idrati  e  convertirsi  poi  lentamente  in  carbonato  di  calce  per
l'azione  dell'  acido  carbonico  frammisto  all'aria;  che  da  questa -
  perfetta  mutazione  fa  dipendere  la  durezza  della  calcina
nelle  antichissime  fabbriche;  e  che  perciò  approva  la  pratica -
  di  adoprar  la  calce  stagionata,  poichè  riportando  la  legge -
  ricordata  da  Plinio  soggiunge,  che  cosi  era  in  parte  combinata -
  coll'acido  carbonico  prima  che  fosse  messa  in  uso.
Si  dirà  poi  che  la  calce  sarà  bene  estinta  e  di  buona
qualità  quando  sia  ridotta  ad  una  pasta  omogenea,  e  quindi -
  se  immergendovi  un  ferro  non  si  trovi  alcuna  resistenza
irregolare  od  ostacolo  di  pietre,  e  se  estraendolo  la  calce  vi
si  attacca  tenacemente.
Resta  in  fine  a  questo  proposito  da  osservarsi  quanto
espone  il  Milizia  chiudendo  il  suo  capitolo  sulla  calce.  „La
„  calce  estinta  all'aria,  dic'egli,  e  calcinata  di  nuovo  ritor¬
            
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