GIUNTA V.
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usavano di un sol recipiente, che riempivano di pietre calcari -
spargendovi sopra buona quantità di sabbia; indi versavano -
acqua finchè la calce fosse spenta, onde si sciogliesse -
senza bruciarsi. La lasciava no poi cosi riposare per qualche -
anno, anzi Plinio racconta che eravi un'apposita legge
la quale proibiva di adoprare la calce prima che fossero decorsi -
tre anni dacchè era stata estinta. Questo metodo è buono, -
perchè tutte le parti anche non bene calcinate hanno
tempo di stemprarsi, le quali altrimente riescono di grave
danno particolarmente negli intonachi. Difatti dopo qualche
tempo ritraevano una materia bianchissima e sommamente
glutinosa e tenace.
Alle parole poi che qui soggiunge il succitato Milizia,
cioè che la calce smorzata quanto più invecchia tanto migliore -
diventa per fare una buona malta, nota il Professore Antolini, -
che bisogna distinguere se la malta deve servir per
muraglie e fondamenta, ovvero per intonachi, e che assistito -
dall' esperienza egli opina, doversi nel primo caso adoprar
calce fresca, e nel secondo calce stagionata, perché non vi
nascano pustole e screpolature. In ciò convengono i pratici
più avveduti, e vi converressimo noi pure, se oltre ad essere -
l'uso degli antichi sancito per cosi dire dal buon effetto
di secoli e secoli, non avessimo presente, che il rispettabilissimo -
Davy ritiene solidificarsi le calcine da prima siccome
idrati e convertirsi poi lentamente in carbonato di calce per
l'azione dell' acido carbonico frammisto all'aria; che da questa -
perfetta mutazione fa dipendere la durezza della calcina
nelle antichissime fabbriche; e che perciò approva la pratica -
di adoprar la calce stagionata, poichè riportando la legge -
ricordata da Plinio soggiunge, che cosi era in parte combinata -
coll'acido carbonico prima che fosse messa in uso.
Si dirà poi che la calce sarà bene estinta e di buona
qualità quando sia ridotta ad una pasta omogenea, e quindi -
se immergendovi un ferro non si trovi alcuna resistenza
irregolare od ostacolo di pietre, e se estraendolo la calce vi
si attacca tenacemente.
Resta in fine a questo proposito da osservarsi quanto
espone il Milizia chiudendo il suo capitolo sulla calce. „La
„ calce estinta all'aria, dic'egli, e calcinata di nuovo ritor¬