Volltext : Lib. II (2)

PREFAZIONE
la  Macedonia  all'esercito,  bramoso  del  reale  favore. -
  Costui  dalla  patria  portô  lettere  di  conglunti -
  e  d’amici  ai  primi  ordini  e  porporati  per  trovar -
  più  facile  accesso;  e  da  loro  benignamente
ricevuto,  chiese  in  grazia  di  essere  tosto  introdotto -
  presso  Alessandro.  Promisero:  ma  andavano
temporeggiando  finche  arrivasse  il  tempo  opportuno; -
  onde  Dinocrate  stimando  d'essere  da  loro  tenuto -
  a  bada,  cercò  d’  ajutarsi  da  sè  medesimo.
Era  egli  di  grande  statura,  di  grato  viso  e  di  somma -
  bellezza  e  decoro.  Adunque  in  tali  doni  di
precedono  il  dialogo  fra  Alessandro  e  Dinocrate,  esposto  in
sine  del  cap.  1.  del  Lib.  I.  de'  Discorsi  sopra  la  prima  Deca
di  Tito  Livio:  „E  da  considerare  se  sarebbe  meglio  eleggere
„per  la  edificazione  delle  cittadi  luoghi  sterili,  acciocché  gli
„  uomini  costretti  ad  industriarsi,  meno  occupati  dall'ozio,  vivessino -
  più  uniti,  avendo  per  la  povertà  del  sito  minore
„  cagione  di  discordie;  come  intervenne  in  Raugia,  e  in  mol¬„ -
  te  altre  cittadi  in  simili  luoghi  edificate  ;  la  quale  elezione
„sarebbe  senza  dubbio  più  savia  e  più  utile,  quando  gli
„  uomini  fossero  contenti  a  vivere  del  loro,  e  non  volessino
„cercare  di  comandare  altrui.  Pertanto  non  potendo  gli  uo¬„mini -
  assicurarsi  se  non  con  la  potenza,  è  necessario  fug¬„gire -
  questa  sterilità  del  paese,  e  porsi  in  luoghi  fertilissimi,
„dove  potendo  per  la  ubertà  del  sito  ampliare,  possa  (la  cit¬„ -
  tà)  e  difendersi  da  chi  l'assaltasse,  e  opprimere  qualunque
„alla  grandezza  sua  si  opponesse.  E  quanto  a  quell'  ozio
„  che  le  arrecasse  il  sito,  si  debbe  ordinare  che  a  quelle  ne¬„cessitadi -
  le  leggi  la  costringino  che  ’l  sito  non  la  costrin¬„ -
  gesse,  e  imitare  quelli  che  sono  stati  savi,  ed  hanno  abi¬„tato -
  in  paesi  amenissimi  e  fertilissimi,  e  atti  a  produrre
„uomini  oziosi,  ed  inabili  ad  ogni  virtuoso  esercizio;  che
„per  ovviare  a  quelli  danni,  i  quali  l'amenità  del  paese  me¬„diante -
  l'ozio  arebbero  causati,  hauno  posto  una  necessita
„di  esercizio  a  quelli  che  avevano  a  essere  soldati,  di  qua¬„lità -
  che  per  tale  ordiné  vi  sono  diventati  migliori  soldati,
„che  in  quelli  paesi,  i  quali  naturalmente  sono  stati  aspri
„e  sterili  .  ...  Ad  Alessandro  venne  Dinocrate,  ecc.
            
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