GIUNTA III.
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gole e gli embrici, disposizione che va a seconda del grado
di calore necessario a cuocere questi diversi materiali, giacchè -
quelli del piano superiore non si riscaldano pienamente
che cirça due giorni dopo che fu accesa la fornace. Si ottiene -
cosi un sensibilissimo risparmio nel combustibile, ed il
tempo, che in questo caso ordinariamente s'impiega, è di cinque -
o sei giorni in circa, tempo che si potrebbe determinare -
çon le medesime osservazioni suindicate.
Il segnale però che siano perfettamente cotti è quando
si vede uscire dal colmo della fornace una fiamma tutta bella -
e pura di ogni vapore, che giunge sino all' altezza di cirça -
quattro metri. Si usa anche talvolta dopo che sono cotti
di lasciarli raffreddare, indi temprarli nell' acqua e ricuocerli, -
affinché acquistino maggior durezza, con che riescono più
solidi di ogni pietra la più dura. Convien però avvertire che
non si brucino; perchè se sono troppo cotti riescono neri
e spugnosi; e se lo sono poco, posti che sieno in opera per
essere teneri assorbono l'umidità, nè reggono ai pesi che loro -
si soyrappongono, nè al gelo.
Oltre a ciò l'Alberti vorrebbe che le superficie dei mattoni -
fossero levigate; ma osserva a ragione il Milizig, che questo -
gioverebbe nelle facce apparenti che restano scoperte,
affinché l'acqua non vi si intruda, nè vi si attacchino i semi -
delle piante, nè sieno soggette allo strofinamento, ma sarebbe -
per le facce interne contrario alla massima che li préscrive -
porosi ed aspri, perchè dovendosi smaltare per causa
di quell'asprezza meglio ricevono lo smalto, e più stretta risulta -
la loro unione formandosi un tutto saldissimo e simile
ai piloni di Caligola a Pozzuoli, che si dicono sussistere tuttora -
ad onta dell'essere continuamente percossi dalle onde
del mare, solidi a segno che ne vengono talvolta tagliati alcuni -
pezzi onde porli in opera siccome pezzi di marmo.
I principali caratteri esterni che determinano all'osservatore -
pratico la buona qualità dei mattoni cotti sono: 1.e la
somma coesione fra le loro molecole, la quale avrà luogo ogni -
qualvolta uno di essi posto colle sue estremità sopra due
fulcri sopporti un peso considerabile prima di spezzarsi,
2.° l’essere cotti uniformemente ed a perfezione, il che si
giudica dall' acutezza ed uniformità del suono che mandand