Full text: de Sacrobosco, Johannes: Trattato della Sphera nel quale si dimostrano, & insegnano i principii della astrologia raccolto

Sono ſtelle che ſi girano in ſette cieli inferiori portandone
ciaſ cuno una fiſſa in ſe che ſi chiama pianetto.

12. Della diuiſione ſecondo l’accidente.

SE condo lo accidente ſi diuide in ſphera retta, & obliqua.
Et quegli ſi dicano hauere la ſphera retta che ſtanno ſot-
to l’equinottiale. Et diceſi retta perche un polo nõ ſi eleua
loro piu che l’altro. ò perche l’orizonte loro interſeca lo
equinottiale & è interſecato dal medeſimo ad anguli retti
ſpherali. Et quegli ſi dicano hauere la ſphera obliqua iquali
habitano ò diqua ò dila dallo equinottiale, perche à quegli
ſempre l’uno de poli ſi eleua ſopra l’orizonte, & l’altro
ſempre ſi abaſſa, o perche l’orizonte loro artificiale interſe
ca l’equinotiale & è interſecato dal medeſimo ad anguli im
pari & obliqui.

13. Annotatione.

[figure]

Per accidente, cioè ꝑ altra coſa, ꝑche da altro ha
che ſi chiami retta, ò obliqua, ſecondo la relatio
ne degli habitanti in diuerſe parti. Angulo retto
è quello che fa la linea retta quãdo tocca un’al-
tra linea retta perpendicularmẽte. Angulo ottu-
ſo quello che è maggiore di uno retto, Angulo
acuto, quello che è minore del retto. Dice ſphe-
rali, perche glianguli del corpo ſpherico ſi diui-
dono in retti & obliqui come gli anguli che ſi de
ſcriuano nella ſuperficie piana. L’orizonte artifi
ciale è la meta della ſphera compreſa dalla uiſta
in qualunque luogo ſia.

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