Volltext : Bonmartini, Silvio: Guida pratica di Venezia

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GUIDA  PRATICA  DI  VENEZIA
afferma  che  in  quell’altare  facesse  preghiere  una  confraternita
di  soli  maschi;  chi  assicura  che  colà  le  donne  in  istato  interessante -
  invocassero  dalla  Vergine  la  nascita  di  un  figlio  maschio;
chi  finalmente  sostiene  che  la  statua  della  Madonna  fu  collocata
dalla  famiglia  Mastoli.  Lasciandole  libera  la  scelta  sulla  preferenza -
  da  darsi  a  queste  tre  spiegazioni,  le  dirò  che  l’  altare  in
marmo  ha  tre  nicchie  di  stile  archiacuto  molto  ornate,  colle
statue  della  Madonna,  di  San  Marco  e  di  San  Giovanni,  statue
che  risalgono  al  secolo  XV  e  che  per  non  cadere  in  errori  dirò
essere  d’autore...  ignoto.  Nella  cappella  null’altro  v’ha  di  notevole
che  i  mosaici  veramente  ammirabili  per  fattura  e  squisitezza  di
disegno  e  di  colorito;  sono  opera  di  un  Michele  Giambono  e  rap
presentano  fatti  della  vita  di  Maria.
Usciti  dalla  cappella,  sull’arco  esterno  si  veggono  vari  santi
d’ignoto,  nella  vólta  vicina  altri  fatti  della  Vergine,  e  nel  muro
sopra  la  porta  la  storia  di  Susanna  di  Lorenzo  Ceccato,  sui  cartoni -
  di  Jacopo  Palma  e  Domenico  Tintoretto.  Una  porta  chiusa
da  valve  di  bronzo  mette  alla
CAPPELLA  DI  SANT’ISIDORO.
Il  corpo  di  Sant’Isidoro,  portato  da  Scio  a  Venezia  nascostamente -
  nel  1125,  abbisognava  di  onorata  sepoltura.  Il  doge  Andrea -
  Dandolo  ordinava  l’erezione  di  questa  cappella  che  fu  compiuta -
  sotto  il  doge  Giovanni  Gradenigo  nel  1348.  Sulla  mensa
dell’  altare  sta  una  cassa  di  marmo  che  racchiude  le  ossa  del
santo,  sopra  la  quale  giace  distesa  la  statua  del  medesimo  ed
un  angelo  con  toribolo;  ai  lati  del  sarcofago  vedesi  in  bassorilievo -
  l’Annunciizione  e  nel  prospetto  tre  statuine  della  Madonna
e  dei  santi  Giovanni,  Marco  e  Isidoro,  tra  le  quali  altro  basso
rilievo  rappresenta  il  martirio  di  questo  santo.
A  destra  della  cappella  sta  confitta  nel  muro  un’  antica  urna
e  le  pareti  di  essa  sono  incrostate  di  preziosi  marmi.  Sulla  vólta
e  nella  parte  superiore  delle  pareti  si  vedono  mosaici  rappresentanti -
  fatti  della  vita  del  santo,  di  stile  bizantino  e  di  ignoti
autori.
Usciti  dalla  cappella,  si  ammirerà  anzitutto  il  grande  mosaico
soprastante  ad  essa,  rappresentante  l’albero  genealogico  della
Madonna,  eseguito  da  Vincenzo  Bianchini,  su  cartoni  di  Giuseppe
del  Salviati,  opera  meravigliosa  per  correttezza  di  disegno  e  per
invenzione  :  epoca  1542-1552.  Sopra  la  porta  d’  ingresso  della
cappella  antichi  mosaici  rappresentanti  miracoli  di  Cristo.  Am
mirati  i  mosaici  della  vôlta,  fra  i  quali  le  nozze  di  Cana  di  Bartolomeo -
  Bozza,  sui  cartoni  di  Domenico  Tintoretto,  ed  altri  fatti
della  vita  del  Salvatore  dello  stesso  Bozza,  sui  cartoni  del  Sal
viati,  ci  avvicineremo  all’altro
ALTARE  DELLA  MADONNA.
Era  un  tempo  dedicato  a  San  Giovanni  Evangelista.  Lo  stile
ed  i  particolari  tutti  sono  simili  all’altare  del  Sacramento  prima
visitato  e  cosi  pure  l’ambulacro  sorretto  da  due  belle  colonne  di
            
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