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lebre Ingegnere Sig. Raimondo Compagnini in Bologna nella
stamperia del Sassi 1778 in 8.
Pag. 5. A due si restrinsero i punti presi dal Compagnini a
proteggere nel suo libriciolo dell’ anno passato, il primo tendente a
pretendere la nota Chiesa della Maddalena architettura non di
Alfonso Torreggiani, ma unicamente sua propria, l’altro a voler
suo il disegno del palazzo Tiburtini , e non di Giangiacomo Dotti. -
Le risposte che in termini convenevoli date gli furono, se non
quietavano la sua cieca passione, dovevano almeno indurlo a corrispondenza -
di civiltà : eppure nò; invaso non si sà da quale prurito -
, torna oggi furihondo in scena , e divagante di palo in frasca,
con dardi da niun Galateo approvati , dà manifestamente a conoscere -
parto di zotlichezza il suo procedere. E che hanno che fare
al proposito nostro Accademie, titoli, occhiali, squadri, diottri,
scomesse , disfide axchiteltoniche in camera e fanfalucche cotali?
Se mai sospetto di scarso riguardo a suoi pregi lo avesse tratio fuor
di se stesso, siamo dal canto nostro obbligati accertarlo d’ jualterabile -
distinzione per lui , e che quante volte ci è accaduto tenerne
col sig. Dotti discorso, lo abbiam sempre inteso ripetere, che il
Compagnini non la cede ad alcuno; che e più grande di tulti i
suoi pari , e che le sue produzioni di penna, e di lingua fanno
onore alle assemblee che deguarono per membro accettarlo .
Non per questo sarà però mai che perdiamo di vista le nostre
ragioni troppo credendoci dal merito della causa assistiti, per non
dar vinte cosi alla cieca le mani. Incenso, ed inchini agli Uomini -
grandi; ma riverenza ed ossequio a verità maggiore di tutti .
Alla pag. 9 delle recenti sue delucidazioni, insistendo il nostro
Ingegnere sul tempio della Maddalena preteso già opera sua, presentasi -
in tuono autorevole a chiedere quali sieno le parti , che
costituiscono, e caratterizzano un Edifizio ? ec.....
Pag. 3. Verissimo, che l'Ordine d’Architettura caratterizza, e
costituisce le proporzioni di esso ordine: ma favorisca il Signor
Compagnini rispondere ; allorchè l’Architetto assiste alla esecuzione
dell’Ideato, non segna egli al Capomastro l’andamento ossia pianta
dell'Edifizio sul suolo da occuparsi per gittare le fondamenta, le
quali esser devono di grossezza maggiore del fabbricato, che vien
sopra terra? formati questi fondamenti sino al pian terreno, non
torna a segnare di nuovo su di essi ,la pianta de' Zocchi , sopra de'
quali fa poi collocare le basi, il cui diametro stabilisce l’altezza de
pilastroni, o colonne? dunque da codesto diametro deducesi l'ordine,
sapendosi da noi, sebbene principianti , di quante teste dev’essere
ognun de' medesimi, e di quante parti esser debbano l'Architrave,
fregio, e cornice d’ogni rispettivo ordine, che chiamasi poi cornicione. -
Tutto ciò per asserzione del nostro Autore era già fatto ;
dunque ogni fedel Cristiano, che abbia tintura dell'arte, senza