nita alla quale ha fatto il collo a dismisura
lungo, e lunga ancora la gamba che alza:
Dicono anche che di Benvenuto Cellinia
quel Perseo di bronzo, ch'è sotto ia loggia
de' Tedeschi non si posson sal var quelle braccia -
si grandi al detto di chi la proporzione.
del Corpo umano intende. Ne ricoprir l'errore -
dell'Ammannato nel Gigante ch'è sù la
fonte di Piazza per esser maggiore la spalla
ove volta la testa, che non è l'altra, oltre la
positura di quelle braccia cadenti, e de' muscoli -
di quel gran corpo cosi languidi , e mosci: -
E Ventura Salimbeni Vomo assai per
altro stimato, molto più lodato sarebbe, se
le sue figure auessero 1 loro panni meno riquadrati, -
e più dolci, che non paressero di
carta, ed il Passignano, con tutto che fusse di
si rara intelligenza, e che dipignesse lo gnudo -
si bene, o fusse per la scarsita del colore, o
per aver vi mescolato tropp'olio, anno tutte,
o la maggior parte di sue operé perduto la
vivezza dil que' colori, che sommamente l'
occhio diletta; e finalmente del Pontormo
chi non conosce l'Ipocondria, ch'ha dipinto -
nel coro di S. Lorenzo quelle figure si gonfie, -
che non si distingue, che cosa si sieno, e
quelch'è peggio ha fatto lo stesso errore anche -
ne gli Agnoli, quali non stettero certamente
sotto l'acque del Diluvio; Federigo Zuccheri
ha dipinto la Resurrezzione nella Cupola del
Duomo, e y'ha fatto tutte le figure vestitè, e
d'eta