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PISCORSO
esso terreno non abbia un declive sufficiente, per
dare il giusto scolo all'acque, per lo meno un poco -
lontano dal lido del Mare, poichè i fiumi si scavano -
un profondo alveo ; ma non vi sono mani
d'uomini, che possano facilitare lo scolo all' acque,
nè padronati, ai quali compla il fare una grossa spesa, -
per bonificare un terreno, il quale poi non crescerebbe -
di prezzo a proporzione, e non renderehbe -
un valsente di frutto, che compensasse la spesa.
Questa è la ragione principale dei tanti paduli, e
delle tante Lame che avvelenano l'aria delle Maremme -
*, le quali per altro presto si bonificherebbero, -
se quei terreni si potessero trasportare tali
quali sono nel Fiorentino.
Per l'esposte ragioni adunque, e forse per altre
le quali non sono a mia notizia, o che non si possono -
dire a tutti, trovasi in oggi la nostra Maremma -
Granducale ridotta malsana, e sommamente pericolosa -
ad abitarsi, o come si esprime il Doni 3, Coeli -
gravioris ac morbosi: nec tamen (seguiterò coll' espressioni -
del medesimo Doni, che si adattano benissimo -
alla nostra Maremma) aequalis, aut uniusmodi
existimanda est horum locorum facies, & qualitas:
alibi enim ferme pestilens, ac lethalis, alibi medio.
criter noxia, sicuti est omnis fere Litoralis regio,
quae longius a Paludibus recessit; alibi demum magis
tuta, nec fortasse omnibus annis exitialis, sed gravioribus -
dumtaxat; atque imbecillioribus hominibus:
eiusmodi est montibus propinquior, & remotior a mari. -
Per lo che tre gradi si possono assegnare d’insalubrità, -
il primo cioè di quei paesi, in quibus
vix quisquam diutius perennat, nec qui nascuntur
faetus sunt vitales; secundo ubi Pueri, qui ibi nascun¬ -
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V.-T. III. a car. 124.
(3) Pag. 26.
(2) Doni 98.