XXVII
Applauſo alli dottissimi Ragguagli
Delle Pitture, Sculture, ed Architeiiure,
che si trovano nella Città di Pisa
Dati in luce dalla non meno erudita, che nobil -
Penna dell Illustriss. Sig. Cav-T -
T
PANDOLFO
Nobile della Città di S. Sepolcro.
SONETTO.
PISA cosà parla.
E il Veglio alato struggitor d' Imperi,
Atterrò gli Obelischi, e all' Asia in quelle
Cittadi, ch' espugnaro i miei Guerr eri,
Tutte copri d’obblio l' opre più belle;
Oggi il trionfo nel mio sen disperi;
Dove sia pur, che d' alme tre Sorelle
In Tele, in Marmi, in Edifizj alteri
La mia prisca beltà si rinnovelle-Ma -
qualor muova il brando alle ruine
Ei vedrà del mio onor l’ alte Memorie
Splender d’età future oltra il confine.
Cosi eternommi in sue veraci Istorie
Di Pandolfo il valor: Onde al suo crine
Miei Lauri accresco; ed egli a me sue¬Glorie -
In segno di vera stima
Ranier Bernardino Fabri Pisano
P. A. Vice Cust. della Col. Alfea.