ma, in più casi, il singolarissimo e inaspettato valore della donna
italiana. Tante opere di donne non erano state raccolte ancora in
alcun paese. Che il primo esempio sia venuto dall’Italia non sarà,
speriamo, di alcun disdoro al popolo nostro.
S. E. il ministro Boselli, nella recente visita di cui onorò la
nostra Esposizione, si persuase cosi prontamente dell’ utilità ed im
portanza del lavoro da noi compiuto, e del risparmio di nume
rose e dispendiose ispezioni di lavori femminili che si può ottenere -
studiando, con molto maggior frutto, la nostra Esposizione,
che appena tornato a Roma si degnò indirizzarci il foglio seguente :
« Roma, 17, giugno 1890.
« Egregio Signore,
« Mi è grato significare alla S. V. Ill.ma che ho commesso
oggi a persone competenti di compilare delle relazioni sui diversi
lavori esposti nella Mostra femminile da Lei presieduta.
« Il prof. Giovanni Aimo è stato incaricato di spedire un
rapporto sul merito dei lavori inviati dalle RR. Scuole Normali.
Al prof. comm. Augusto Conti, avendo egli presieduto il Giuri
sulle conferenze tenute a Firenze in occasione della Esposizione è
stata chiesta una relazione sulle conferenze stesse. Inoltre sono stati
invitati i professori Rigutini, Dazzi, Gandolfi, Rasi e Barabino a fare
rispettivamente una relazione sui lavori letterari e didattici, musicali,
drammatici e di disegno esposti nella Mostra suddetta.
« Ho pregato infine il Ministro dell’ Agricoltura, Industria e
Commercio perchè voglia affidare a persona competente l’incarico
di scrivere un rapporto sui lavori industriali presentati all’Esposi
zione.
« Mi creda, IIl.mo signor Presidente, con perfetta osservanza
« Suo P. BOSELLI. »
Per un’ opera promossa e condotta a fine da soli privati spero
che si vorrà riconoscere la importanza di questo premio nazionale,
di questo diploma d’onore accordatoci dal Ministro della Pubblica