Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

13.


Mà l' ANGELON , che à vn Serafin da l'ali
Suelse la penna, onde sì in alto arriua,
Gli fà sorger nel Mondo; & immortali
De'Latini Monarchi i nomi auuiua:
E sù le carte sue tutti gl'adduce,
A goder noui honori, e noua luce.

O Gran Scrittor che stilli i Fonti d'oro,
Ed animi gli Estinti al par de'Viui;
La tua Penna immortal versa vn tesoro,
Anzi di Gloria, e d'Eloquenza i riui.
E terminate à l'hor queste parole,
Tuffossi il TEBRO , e sorse à l'Orto il Sole.

14.
Al Signor Francesco Angeloni per lo suo Museo


Del Signor Francesco Bracciolini dell'Api .

AN gel sourano, il cui sublime ingegno
Col temerario oblio vince ogni guerra,
E l'empia falce, ch'ogni vita atterra,
Troua nelle tue man freno, e ritegno.

Cade ogni Monarchia, giace ogni Regno
Per colei, che le glorie anco sotterra,
Ma già non cade il tuo tesoro in terra,
Nè la Morte è per lui l'vltimo segno.

Itene dunque, ò versi miei, là doue
Giunger non osa il diuorar degli anni
Ciò che si serba, e sol consuma altroue.

Son lusinghe fallaci, e dolci inganni,
Che mi vengon da voi, Figlie di Gioue;
D'Angelo io bramo,e non di Cigno i vanni.

15.
De Imperatorum Romanorum memoria à Francisco Angelono illustrata.


Io: Petri Bellori.

    TR oia olim,mox Roma suis tumulata ruinis Bis cadit, Argiuae fulmina passa Deae. At postquam Angelico iam tertia lumine surgit, Perpetuo stabit Troica Roma die. 

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