Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

380.

quale, mossa da lui con proportione, si rappresenta nella Lira.
   Recò veramente Emiliano la pace all'Imperio, mentre con la vittoria conseguita de'Sciti,
   2. ricuperò le Prouincie, e l'honore perduti da Gallo; e però tengo si stampasse la medaglia con testa, e lettere simili all'altre, con Donna in piedi, che appoggiando il sinistro gomito sù vna Colonna, in atto di riposo, porge con la destra mano vn ramoscello d'Oliuo, con parole: PACI AVG.
   Si raccoglie in medaglia con testa laureata, e titoli: IMP. AEMILIANVS PIVS FELIX AVG. che
   3. Emiliano, celebrò i voti Decennali, hauendo nel rouescio la Corona di Alloro, nel cui mezo stà scritto: VOTIS DECENNALIBVS. S. C.
   Mentre Emiliano si prometteua di tornar libere la Tracia, e la Mesopotamia, e di racquistare le due Armenie, discacciando da qualunque luogo gl'Inimici del Popolo Romano, e che vi si andaua disponendo, solleuatisi li Soldati, ch'erano nell'Alpi, elessero per Imperadore Valeriano; la cui nobiltà commosse tanto gli animi de'Soldati di Emiliano, sapendo, che egli era nato di vilissima schiatta, che prima di commettere per tal conto la guerra ciuile, elessero di vcciderlo, come fecero, e dieronsi à Valeriano huomo di dignità Censoria; il quale fù successore ad Emiliano, che di quaranta anni terminò la sua vita, hauendo intorno à quattordici mesi Imperato.
Figure
Type: drawing

    HAVENDO Emiliano valorosamente sconfitti, e discacciati i Goti, e gli Sciti dalla Tracia,
   4. e dalle Prouincie Romane, e rotta la vergognosa pace con essi pattuita da Gallo à prezzo di denari, ornato di vittorie, fù dall'Esercito acclamato Imperadore. Essendo appresso restato vceiso Gallo col figliuolo Volusiano, li quali si erano à lui opposti con l'armi, scrisse al Senato la sua elettione, promettendo racquistare l'Armenia, e la Mesopotamia. Alla qual nouella per la speranza publica di veder stabilito l'Imperio nel suo antico splendore, stimo fosse dal Senato decretata la presente medaglia in honore di esso, con la figura della Speranza, e titolo: SPES PVBLICA. Se bene poco durò la buona fortuna di Emiliano, che per la nuoua elettione di Valeriano, fù tosto vcciso da Soldati, li quali disprezzarono l'ignobilità sua. La Medaglia si conserua nel Regio Tesoro della Regina Christina.

381.
VALERIANO.


   FV' Valeriano eletto Imperadore dall'esercito, che si trouaua nelle Alpi, e con piena volontà confermatoui dal Senato, peròche egli era nobilissimo, e di dignità Censoria, & ornato di altri eminenti gradi. Al figliuolo Gallieno concedè il Senato il titolo di Cesare, e decretò al Padre la medaglia con testa laureata, e lettere: IMP.
   1. C. P. LIC. VALERIANVS AVG.
con Donna nel rouescio, che stringe in ciascuna mano vna Insegna militare, e leggeuisi: FIDES MILITVM. S. C. volendosi per auuentura honorar per tal guisa l'esercito, che lo inalzò all'Imperio: mà simil Donna si è veduta in Macrino.
   In altro rouescio dell'istesso Valeriano con testa, e lettere riferite, stà vn huomo armato in piedi, con la celata in capo, l'hasta nella sinistra, e che posa la destra sopra di vno scudo con inscrittione: VIRTVS AVG. S. C. la quale tengo fosse battuta per semplice gloria di due Imperadori, 

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