Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

350.

vn lembo del manto, quasi protegga, e difenda l'Imperadore, e tale si è veduto sopra in Commodo.
   
   8. Con la conseruatione, e virtù di questi due buoni Imperadori, augurandosi la Salute Publica nell'estintione di Massimino, e nel loro ottimo gouerno, vedesi però l'altro rouescio di Pupieno con la Dea Salute sedente, la quale con vna mano tiene il Corno di felicità, e di abbondanza, con l'al tra porge il libame al Serpente, e lettere : SALVS PVBLICA.

351.
GORDIANO PIO.


   LA notabile variatione, fra'Scrittori, intorno l'età di Gordiano cognominato Pio, quando fù dichiarato Cesare, volendo alcuni, che corresse l'anno vndicesimo: altri il tredicesimo; & altri il decimosesto; e quella, che nasce frà coloro, che lo fanno figliuolo di Gordiano il secondo, ò della sorella di lui, mi conferma nel parere stabilito, che questo non fosse il terzo, ma il quarto Gordiano, e che quello, che nell'anno vndecimo hebbe il nome di Cesare, e fù figliuolo del secondo Gordiano, non altri potesse essere, che il terzo Gordiano poco dianzi mentouato. Mà procedendo al descriuere le attioni del Pio, egli secondo il più de'pareri, nacque della sorella di Gordiano il secondo, che perì in Africa, e fatto Cesare all'hora, che Balbino, e Pupieno furono eletti Imperadori dal Senato, restò ad educarsi accanto la Madre, fin che morti, per seditione de'soldati, gl'Imperadori, fù Gordiano da essi, e dal Popolo, e dal Senato, assunto all'Imperio; peròche in riguardo de'maggiori di lui, era da ciascuno communemente amato. Giudico, che ottenuto l'Imperio, vsasse la solita liberalità verso il Popolo, e li Soldati: vedendosi la medaglia con testa giouanetta, cinta di Corona
   1. radiata, e lettere: IMP. CAES. M. ANT. GORDIANVS AVG. hà nel rouescio vna Donna in piedi, che tenendo con la destra la tessera co'segnali, ò punti, che mostrauano la qualità, ò quantità del Congiario da donarsi, le si vedono nella sinistra mano due Cornucopij, con parole: LIBERALITAS AVG. S. C. Li due Cornucopij danno à vedere in questo luogo, che tal donatiuo fù doppio, cioè fatto come di sopra al Popolo, & a'Soldati: ma perche s'è posto vn così fàtto rouescio in Pertinace, non si moltiplicherà in questo luogo: ben si dice, che nobilissima sopra tutte le attioni, è quella del donare altrui le cose proprie. Veste di bianco la Liberalità; perche dalla simplicità di tal colore s'argomenti, che non è in lei ombra alcuna d'interesse.
   Respirarono nell'Imperio di Gordiano il Senato, & il Popolo auuezzi alle precedenti rouine venute loro da varij Imperadori, e da Massimino specialmente. La onde può credersi, che per esso i sagrifici, gli honori, e gli annuntij buoni non mancassero, e che sopratutto per honoranza, e per memoria di lui, si battessero molte medaglie con espressiua della volontà amoreuole
   2. del Senato verso Gordiano, e frà quelle l'vna con testa, e lettere: IMP. GORDIANVS PIVS FEL. AVG. e'l simulacro di Gioue in piedi, & ignudo, che appoggiato con la destra ad vn'hasta, stringe nella sinistra il fulmine, leggendouisi: IOVI STATORI. s. c. Già è noto, che à Gioue Statore fù fabricato alle radici del Palatino il Tempio per voto di Romolo, perche egli frenò iui la vile fuga de'Romani incalciati dalle vittoriose armi de'Sabini, mentre à tradimento s'erano fatti Signori del Campidoglio, della Rocca, e poscia gli strinse a ritirarsi: e quantunque simili auuenimenti felici annuntiasse, per auuentura, il Senato con tal rouescio à Gordiano; io nondimeno mi dò ad intendere, che co'l simulacro di Gioue Statore, mostrasse di desiderare, che l'Imperio in Gordiano fosse stabile, e fermo: e che à beneficio di lui, e di ciascuno si perpetuasse, ò fù stampato all'hora, che con la sola vista di lui s'acchetarono i tumulti suscitati fra'l Popolo, e li Soldati, in tempo di Pupieno, e di Balbino.
   L'vno de'concetti espressi nella passata medaglia parmi esser tuttauia confermato in altro
   3. rouescio; in cui dall'opposto lato della testa, con titoli descritti, stà vna figura ignuda fuori, che da vn picciol panno le vien coperta la sinistra spalla, e parte del petto, mentre solleua l'indice della mano destra, e tiene nell'altra il globo: hauendo ornato il capo di Corona radiata, e vi si legge: AETERNITATI AVG. s. c. Nè altro mi pare, che ciò voglia inferire, se non che vedendosi la buona riuscita dell'Imperadore, e che da efso non precedeuano atti inhumani, come di molt'altri era incontrato, il Senato pregaua, che la Vita, e l'Imperio di lui continuassero
H h


Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer