Volltext: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

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   11. stà nell'vn de'rouesci egli medesimo , che correndo a cauallo incontro ad vn Leone, si muoue in atto di lanciargli vn dardo , con elogio : VIRTVTI AVGVSTI TRIB. POT. VII. IMP. IIII. COS. III. P. P. S. C.
   Si sottrasse Commodo da vn'altra Congiura, che nella festiuità della madre de gli Dij doueua effettuarsi, con la morte di lui, da Materno soldato di temeraria audacia , e con sag rificij, ne rese alla Dea molte gratie; ond'io mi dò à credere, che per memoria del pericolo corso in quel giorno dall'Imperadore , decretasse il Senato la medaglia , con telta
   12. laureata, e lettere : LAEL. AVREL. COMM. AVG. P. FEL. cioè, Pius Felix, ; con vn Leone , nel rouescio in atto di correre, portando sopra di sè, tutta da vn lato sedente, la Madre sudetta de gli Dei,chiamata da gli Antichi Cibele,e con altri nomi: hà il capo coronato di Tor. ri : tiene con la deftra il rotondo Cembalo; e con la sinistra lo Scettro; leggendouisi: MATRI DEVM CONSERV. AVG. COS. VI. P. P. S. C. Di simil Dea sono dette alcune cose in Faustina: mà il soggiungerne dell'altre,non sarà per auuentura stimato affatto souerchio, per la maggior notitia, che può recarsene : Fù Cibele moglie di Saturno, detta prima Ope, e Terra; della quale fù creduto esser la Dea, e chiamòssi anche Vesta, fingendo i Poeti, che andasse in carretta, dal pender, che fà la Terra nell'aria, e che fosse sostenuta dalle ruote, girandosi, e volgendosi sempre il Mondo : Fù detta Madre de gl'Iddij, e Madre alma, dal generare, e dal nodrire, che fà ogni cosa : Chiamòssi Rhea , e Buona, e Pale Dea de'Paschi, e de'Monti : onde fù finto il suo. Carro esser tirato da'Leoni . Hebbe li nomi di gran Madre Frigia, & altri; e volle, che colà nel monte Didimo,le fossero fatti sacrificij da'Cureti,detti anche Coribanti, suoi Sacerdoti, che suonando Cembali, e Tamburri, e ballando, e saltando, e scuotendo la testa, cantauano insieme vna certa fauola della origine di Gioue;nella quale si narraua, che con lo strepito, e rumor loro,eglino lo saluassero dalle mani di Saturno, che mangiaua i figliuoli subito nati.
   Succedette in luogo del già morto Perennio , Cleandro Cameriere di Commodo, nodrito per prima nella Credenza del Palagio Imperiale : nè questi per crudeltà, per auaritia , ò per sceleratezze, hebbe à ceder punto all'antecessore; peròche frà molti, che fece perire, & a'quali inuolò le sostanze, l'vno fù Burro Padre della Imperadrice istessa : e talmente diuentò ricco con l'altrui roba, che insuperbito della fortuna prospera, non pensando alla facile rouina, che qualunque cosa, per grande, che sia, reca con sè, nè alli pericoli, ne'quali vide poco prima precipitato Perennio , lasciatosi trasportare dallo sregolato suo desiderio, che al fine di maggiori acquisti lo persuase , gli passò per l'animo di occupare anch'esso l'Imperio; Mà tal concitatione egli hebbe contra del Popolo , che fremendo la moltitudine , fatto ciascuno sollecito del proprio , non meno , che del publico pericolo, mosso vno strepito pieno di confusione, e fatta manifesta la rotura con Cleandro,gli segui quello, che suole incontrare de gli Eserciti priui del Capitano;che alla guisa di corpi senza spirito , son facili ad essere sbattuti : nè però tenne molta fatica colui , che di soldati era fornito, nel reprimere il Popolo con la vccisione di molti . Inteso Commodo il seguìto, fatto perire Cleandro , assai aggrauò le ombre già prese del Senato , non istimando, che senza il calore di esso, si fosse il Popolo così di facile commosso : là onde conuenne il ricorrere à nuoui pretesti di scuse, & ad altre dimostrationi, che manifestassero la stima , che si faceua del Principe . Fù sacrificato pertanto alla Dea Salute in prò dell'Imperadore, e stampata la medaglia, con testa, e titolo : M. COMMODVS ANT. AVG. e con donna , che stà à sedere; la quale sembra , che da vna scodella porga il cibo ad vn Serpente , che giace iui
   13. appresso di vn tronco , nè vi si leggono altre lettere, che : SALVS. Rappresenta però la Dea Salute, alla quale in simile congiuntura fù sacrificato . Questa fù figliuola d'Esculapio detta Higia : Il Serpente si dimostra esser quello, che i Romani portarono da Epidauro, & al quale sotto nome di Esculapio dedicarono vn Tempio nell'Isola.
   Si stimò prouidenza grande de gli Dei, che restasse Commodo illeso da tante Congiure; e che in virtù di quella , egli fosse serbato al Senato , & all'Imperio . Fù pertanto stampata in segno di ciò la medaglia con testa , e nomi descritti , e la Dea Prouidenza in piedi, che con la bacchetta accenna il Mondo, che le giace a'piedi , e s'appoggia con la sinistra ad vn'hasta, leggendouisi : PROV. DEOR. TR. P. VI. IMP. IIII. COS. IIII. S. C. Simile Prouidenza si è dimostrata in Traiano. 

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