Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

172.

il nome di Congiario, secondo si disse in Nerone. Stimasi pertanto, che la dimostratione fatta su'Palagi da gl'Imperadori fosse di distribuire, con grandissime acclamationi, & applauso de'circonstanti le Tessere suddette, e non la roba istessa; la quale si riceueua poi da gli Edili, ò altri, che tal cura haueuano.
   Come si vede essere stato dato il suddetto Congiario nel Consolato secondo di Adriano: così nel medesimo, dimostra altra medaglia, esserui il terzo; peròche hauendo questa non più la testa simile à Traiano, mà di Adriano laureata, e lettere: IMP. CAESAR TRAIANVS HADRIANVS AVG. P. M. TR. P. COS. II. v'è nel rouescio vn solo Palco, & vn solo Imperadore sedente con persona dietro, & vna nel dinanzi, amendue in piedi, e in vestire breue, e questa tiene la Tessera, nè v'è scala: mà da terra vn Togato, stà per prendere, col seno della veste aperto, quello, che gli si darà, e v'è scritto: LIBERALITAS AVG. III. S. C. di modo, che nell'istesso Consolato secondo, vedendosi il passato Congiario senza numero, che si stima fosse il primo, e poi questo segnato per il terzo, egli debbe dare trè Congiarij, douendoui pur'esser la medaglia, che dimostri il secondo.
   Tutto ciò si conferma, poiche nel Consolato terzo appare il quarto Congiario, e fù per auuentura quello del Balsamo, vedendosi in medaglia la testa di Adriano laureata, con lettere:
   9. HADRIANVS AVGVSTVS, e con l'Imperadore nel rouescio sedente su'l palco, con la sola Liberalità stolata in piedi, che versa da vn Corno la roba, che si dona, nel seno di persona pure stolata, che da terra la raccoglie, e v'è notato; COS. III. e disotto: LIBERALITAS AVGVSTI IIII. S. C. Tale rouescio non s'è posto in stampa, benche più raro sia de gli altri, essendo del tutto simile à quello, che si vede poco appresso al numero II. fuori che in questo è vna figura. di meno in terra, là doue nello stampato, ve ne sono due. Simili Congiari importauano, come s'è accennato, la valuta di molti millioni per ciascuna volta: segno euidente delle grandissime ricchezze di que'tempi, e della magnificenza, e gran liberalità de'Principi. La tauoletta, che si vede nelle mani della figura, intesa per la Liberalità, che stà fu'palchi, era anche essa detta Tessera, di forma per ogni lato, quadra; e v'erano de'punti, ò delle piccole pallottine, che denotauano la quantità delle cose da distribuirsi.
   Le diligenze suddette, e la liberalità vsata da Adriano, non hà dubbio, che gli apriuano la strada alla beneuolenza del Senato, e del Popolo, facendosi con piccolo capitale, gran guadagno da'Principi, lusingando i sudditi con il buon gouerno, e co'doni; onde si mosse in quelli bene ardente il desiderio di vedere eternato il gouerno di lui, mentre il mezo, & il fine douessero a così fatti principij corrispondere. Il quale annuntio, che si puòargomentare, gli facessero i Popoli, pare, che venga rappresentato nella medaglia, con testa cinta di corona radiata, e lettere: IMP. CAESAR TRAIANVS HADRIANVS AVG. P. M. TR. P. COS. P. P. hà
   10. nel rouescio vna Donna in piedi; la quale tenendo amendue le mani alzate, solleua con esse, due teste, l'vna dalla parte destra rappresenta il Sole co'suoi raggi, e l'altra dalla sinistra dimostra la Luna col titolo: AETERNITAS AVGVSTI. s. C. Descrissero gli Antichi la Eternità in più guise: ma l'esprìmerla, secondo si raccoglie in tale medaglia, è assai vago, e pellegrino: la Donna può essere Tetide figliuola di Nereo Dio Marino, e Madre d'Achille, intesa anche per il Mare; la quale il Sole sù la mano destra, e la Luna sù la sinistra sostiene; perche fece Dio prima il Sole, e dapoi la Luna, e pose a questa i confini dell'Occidente, & a quello, all'incontro, nell'Oriente: chiamandosi in Cielo l'Oriente parte destra, e sinistra l'Occidente. Apparendo pertanto alla vista humana l'vscire di cotali due gran luminari dal Mare, & insieme la subordinata vicissitudine, nel Sole, e nella Luna, mentre il lume dell'vno viene immediatamente seguitato dallo splendore, che rislette nell'altra, quindi l'Eternità ci si rappresenta: volendosi, che amendue sieno perpetui genitori delle cose, e che per propria virtù, generino, conseruino, e diano nutrimento a'corpi inferiori: e gli Egittij tennero, che questi due lumi del Mondo douessero perpetuare infiniti secoli, e che fossero conseruatori, e nudritori di tutte le cose, sotto di essi create.
   Simili honori erano, senza fallo, acutissimi stimoli all'animo d'Adriano di conseguire, col mezo della virtù, l'amore del Popolo; onde egli vsaua per ciò continui atti di liberalità, per gli effetti della quale decretò il Senato il bellissimo rouescio, che hauendo dall'opposto
   11. lato la testa laureata, con lettere: IMP. CAES. TRAIAN. HADRIANVS AVG. P. M. TR. P. COS. II, contiene l'Imperadore sopra d'vn palco a sedere, con tenersi appresso il Simulacro della Dea 

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