Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

12.

FESTINA LENTE? Et perche alcuni hanno gia sopra que sta materia à lor modo disputato, di cendo che nell'imprese non si debbono ne armi ne huomini porre, ma solamente cose celesti, o piante, o animali, io harei caro sapere come l'arme dell'Imperio (quale è l'Aquila) con le Colõne d'Hercole fatta per l'Imperatore Carlo quinto, l'arme de i Colonne si con la Serena, fatta peril S. Stefano da Palestrina (questa priuata, & quella publica) & altre imprese, state fatte per diuerse persone (come quella del saluatico, del trionfo, del S. di Gruer & d'altri) poßino tra quelle del Gio uio interuenire: per il che io mi risoluo (se la sentẽza non è altro che opinione, & su l'opinione, o disegno, o desiderio, o fatto, passato, presente, o aueni re è fondata q̃lla, che noi boggi Impresa in Italia chiamiamo, & i Franzesi DEVISA ) che tutte le armi, & imprese moderne siano vna medesima cosa con le medaglie antiche, trouandosi in queste, come in quelle, diuerse figure & animali, come piu innanzi, a proposito delle materie, discorreremo, senza però partirci dal primo nostro subietto dell'impr se & sentenze volgari & Latine. 

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