Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

58.

loro nimici: come accadde l'anno 1530. che il Duca Alessandro sene fece Padrone, & dopo lui il Signor Cosimo de Medici.
   DIPIST.. Quando io harei guardato in questo scudo dieci anni, io per me non ci saprei vedere altro di quello, che forse tu vedi.
   VRAN.. Non hai tu gia vedito la forma, & figura di quella Arme, che i Geomanti hanno chiamata Carcere, Constretta, & attribuitala à Saturno, à i pozzi, alle cauerne, à i sipolchri, à i luoghi assediati, à ogni impedimento difficulta, fastidio, & alle donne grosse?
   DIPIST.. Si.
   VRAN.. Hor guarda se tu la sapeßi riconoscere intorno à questo scudo col Giglio, che ripre senta la Republica & stato di Fiorenza?
   DIP.. Sisi. Iogia intendo che tu vuoi dire, che si come questi pũti simili all'Arme de Medici, assediano questo scudo, cosi i Fiorentini, senza auedersene si pronosticorno l'assedio & douere essere da quella famiglia dominati.
   VR.. Tul'hai.
   DIPIS.. Tu hai certamente vn ceruello molto sottile.
   VRAN.. Tu cerchi Apistio difarmi con queste tue lodi insuperbire, Et questi nostri saccenti per tanto non vogliono che il lodarsi stia bene, &
G


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