Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

39.

son quelli (come nutriti piu dilicatamente & cõ rispetto) che sanno manco, non volendo durare fa tica (la quale gia non rifiutorno Alessandro magno, Giulio Cesare, Augusto, Tito, Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio & altri pero cosi maggiori Imperatori) d'imparare, osserua re & ritenere quelle cose, che aumentando il giuditio naturale seruono à ben gouernare le cose del mondo, maßime che noi horamai douerremo cognoscere (senzache Cicerone lo scriuesse) che nel suo genere nessuno è perfetto, essendosi que sta par te sola per se riserbata l'altißimo Dio, & hauẽdo distribuito delle sue gratie à ciascuno la sua parte, le quali tutte accozzate insieme, non è da dubitare che non poßino formare (parlo delle cose hu mane) vn buon consiglio, & bene esseguire vna deliberatione: aßicurandoti che se tutti gl'huomini (quali ei si siano) consideraßino tal volta l'ordi ne, la qualit à, misura, & forma delle cose, che casualmente escono delle loro mani, vi trouerrebbono bene spesso dentro altri misterij di quelli, che s'erano prima imaginati, onde potrebbono fare certa congettura (benche tale gratia, come diuina, 

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer