Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

162.

Castello d'Occisione, & altri simili molto fre quentati in quel paese, alle deriuationi di tutti i quali io non hò anchora applicata la mente, assai occupato nel verificare il sito di Gergobia, hoggi detto Poggio di Mardogna, doue per vltimo dico che sul piano del Mõte (nõ tutto pari eßẽdo doue piu alto & doue piu basso, come scriue Cesare, & la lũghezza del quale io hò trouata di due mi la paßi comuni, & la larghezza di DCC. L. ) si veggono anchora le piante delle vie Maestre, delle piaZZe, delle case, i pezzi de i tegoli rotti qua & là sparsi, di che elle erano coperte, & tanti mõticelli di pietre maggiori & minori, che rimeßi insieme farebbono di nuouo vn'altra grãdißima Città, i quali là su condotti non dalla natura fab bricati, pare verisimile che ad altro nõ seruissero che per gl'edifitij delle mura, si come la forma delle mura istesse, ma pure rouinate, apparisce intornoalla detta Montagna, & maßime di verso il Craist, doue l'accesso della Cittàera piu facile, ne cosi precipitoso, come diuerso Cornone & Chiara mõte: anzi pare che artifitiosamẽte ogni Cittadino rouinãdo la sua casa, nel mezzo della pianta di 

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