Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

900.

Questa moneta fù battuta in Roma, l'anno della città Dccxvij. sotto il Consolato di P. Gellio Puplicola, & di M. Cocceio Nerua. in tempo che Cn. Domitio Caluino, come Proconsolo, hebbe la vittoria della Spagna, della quale egli triõfò. Et che esso Caluino trionfasse della Spagna, ci fanno fede i Fasti Capitolini. Del qual trionfo fa mentione Dione con queste parole. Eodem tempore mouerunt etiam Ceretani in Hispania, quos Caluinus subegit, re primum bene ab ipso, post inseliciter abeius legato gesta, quià barbaris obsessus, & à suis militibus desertusest. Caluinus autem non ante in hostes impressionem fecit, quàm de militibus supplicium sumpsit, eosque decimauit. Quo facto hostes adortus victoriam reportauit, & triumphum obtinuit, quamquam Hispania Cęsari prouincia erat decreta. Ex arbitrio enim eorum, qui imperium habebant, etiam honores ijs, qui suis aufpicijs pugnassent, mandabantur. Et Velleio ancora dice cosi. Eadem tempestate Caluinus Domitius, cum ex Consulatu obtineret Hispaniam, grauissimi, comparandique antiquis exempli auctor fuit, quippe Primipili Centurionem nomine Vibullium ob turpem ex aciefugam fuste percussit. Il qual trionfo noi vediamo segnato nel riuerso della presente moneta, per quella biga cõ l'imagine della Vittoria sopra il carro. La nota P. dirimpetto alla testa della Vittoria dell'altro lato, io non saprei dire, perche vi foße segnata, conciosia, che noi vediamo molte altre monete in argento, con varie note di lettere, delle quali non si può trarre sentimento alcuno.
    LA MONETA in argento, di Sesto Pompeio Fostulo, ha da vna parte la testa di Roma armata, con la nota del Denario segnata dinanzi al volto, tale X. e dietro alla testa ha vn vaso. Ha per riuerso la Lupa, con li dui fanciulli Romolo, & Remo sotto le poppe, laquale ha da vna parte il pastore Faustolo, & dall'ltra si vede vn'arbore, col pico vccello di sopra. E d'intorno vi si legge questa inscrittione SEX. POM. FOSTVLVS. ROMA. Questa moneta fu battuta in Roma l'anno della città Dccxviij. sotto il Consolato di Sesto Pompeio Fostulo, che fù collega di L. Cornificio, la quale nel riuerso altro in se non contiene, che una semplice dimostratione del suo cognome. Percioche il detto Sesto Pompeio Consolo, volle signare questa moneta del simolacro del pastore Faustolo, dal quale i sopradetti fanciulli Romolo e Remo, furono nodriti & alleuati, come scriue Liuio al lib. 1. per allusione del suo cognome, secondo che dalla inscrittione leggiamo. SEX. POM. FOSTVLVS . & si come noi vediamo medesimamente in altre monete. Il vaso dietro alla testa della Roma, è da sacrificio; & è segno della religione di Roma. Della Lupa con Romulo e Remo, & del pastore Faustolo, che si veggono in questo riuerso, eßendo cosa notissima, non ci occorre dire altro. Sopra che & del fico Ruminale, & del pico vccello, che in questa moneta si veggono, cosi scriue Fuluio Vrsino. De Ruminali ficu & Faustulo pastore ita nota sunt, quae ab antiquitatis Romanae scriptoribus traduntur, vt pudeat me in eis vel paululum immorari; de ipso pico tantum aue, quae in eodem denario signata est, Ouidij versus proferam ex lib. iij. Fastorum.
Martia

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