Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

341.

& Olimpio, & Ascreo, & Stratio, cioè militare. Oltre di ciò fu detto Gioue Melisseo, cosi nominato da vna ninfa, la qual si dice hauer nodrito esso Gioue. Adorauasi appresso gli antichi Gioue Xenio, cioè ospitale, con gran religione. Onde scriue Vergilio.
    Iupiter, hospitibus nam te dare iura loquuntur.
   Fu ancora appellato Gioue Trofonio, L'oracolo del quale era in Lebadia di Beotia. Vi era Gioue Casio, cosi detto dal monte Casio, & da una città di Egitto, di cui altroue s'è fatta mentione. Fu chiamato etiandio Gioue Ammone, cosi detto dall'arena, chiamandosi in greco l'arena ἄμμος, del qual Gioue Ammone si uedeua l'oracolo in Ethiopia. Onde credeli che fosse cognominato Ammone, perche fosse ritrouato nell'arena; à cui affiggeuano le corna dell'ariete, da vna sorte di pecora, infra laquale fu ritrouato. Oltre di ciò dissero gli Egittij, che Amun appresso di loro era il nome di Gioue. quinci i greci & i Latini poco mutando, quello chiamarono Ammone. Ma dicono alcuni altri, ch'egli fu chiamato Ammone, percioche nella guerra usò un'elmo, la insegna del quale fu il capo d'uno ariete, da che fu cognominato κερατοφόρος, cioè cornuto. Fu appellato ancora da Greci Gioue Seruatore, perche stimarono per lui essere stati liberati da i Medi. Fu detto ἀγορ{αῖ}ος ξεὺς, cioè Gioue Forense, & Κατ{αι}βάτηρ ζὰς, cĩoè Gioue discensore; de quali cognomi noi habbiamo il testimonio nelle medaglie Greche, Fu ancora detto Gioue Axur, & figurato il suo simolacro, per vn fanciullo senza barba, del quale fece mentione Vergil. P. nell'ottauo libro dell'Eneida, quando disse.
Cyrceumque iugum, queis Iuppiter Auxurus aruis Praesidet.

   Ond'è che cosi si uede signato sopra una medaglia, in argeuto di Pansa, c'ha da una parte la testa del Dio Pane, con lettere sotto PANSA . Dall'altra si uede essa figura di Gioue, in puerile età, che tiene nella destra una pa tera, & nella sinistra lo scettro, con tale iscrittione intorno. IOVIS. AXVR. C. VIBIVS. C. F. C. La qual moneta fù battuta sotto il Consolato di C. Vibio Pansa. Fu chiamato ὂριος ζὰς, cioè Gioue Terminale, presidente de i Termini, la imagine del quale cornuta si uede antichissima ne i termini marmorei in piu luoghi. Fu ancora nominato da Homero P. Νεφεληγερέτης ζεύς, cioè Gioue congregatore delle nebbie, perche quelle raguni. Et cosi gli furono assignati molti altri varij nomi, i quali io trapasso, per non essere piu lungo. I trionfanti soleuano sacrificare à Gioue Capitolino vn bianco toro con le corna dorate. di che rende testimonio Iuuenale.
Duc in Capitolia magnum,
Cretatumq́; bouem, cioè bianco.

   Ma scriue Furnuto, che gli antichi chiamauano l'anima del mondo ζεὺς, il qual nome hebbe da ciò origine, perche la salute di tutti pende da lui solo, & perche egli è cagione à tutti della vita, & di tutte le cose che viuono, onde è ancora chiamato Re dell'uniuerso. Oueramente Gioue è detto l'anima del mondo, petcioche, si come l'animo è à noi presidente, cosi la natura
ampiamen-

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